C’era una volta Piazza Artigianato

Piazza Artigianato (dettaglio)

Piazza Artigianato è una piccola piazza racchiusa tra palazzi che raccolgono le voci. Di sera tutti i bisbigli sono perfettamente udibili dalle finestre, affacciate come un’arena sul piccolissimo pezzetto di verde sopravvissuto all’asfalto.

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Nella piazza fino a qualche anno fa, prima del cambiamento di circolazione di una via a monte che ne ha deviato il traffico, i negozi riuscivano a sopravvivere alla schiacciante concorrenza dei centri commerciali limitrofi. Ora, invece, le attività fanno fatica, una fatica visibile nel primo pomeriggio quando sono ormai finite le colazioni da un pezzo e sul pranzo si affaccia già una voglia di focaccia per la merenda.

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C’erano due panetterie. Una, quella che produceva in proprio, è stata sostituita da un’attrezzata pizzeria moderna, che ha l’anima del paese ma l’estetica della catena. L’altra, che fa tutt’oggi rivendita, ti accoglie ancora come si usava una volta, con il sorriso.

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La farmacia è un punto di riferimento del quartiere, il farmacista è l’uomo dei consigli e il suo gruppo è sempre pronto ad ascoltare anche le più difficili constatazioni su tessere sanitarie e ticket vari.

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Il Tabacchi gestito da Gennaro, napoletano verace, una persona dalla battuta pronta sempre disposto a chiacchierare con gli avventori, racconta come la diminuzione del flusso del traffico abbia anche messo a rischio la sicurezza della piazzetta.

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Fronteggiante al tabacchi c’è il Nuit Cafè da poco sotto la nuova gestione di Pitone, un cinese che sembra uscito da un film; tutti ci chiediamo se lui conosca il vero significato della parola “pitone”, ma poco importa perché la sua cordialità rende il semplice locale un vero punto d’incontro, l’unico dopo le 21.

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Piazza ArtiginantoSeguendo il perimetro della piazzetta si incontrano anche una seconda pizzeria, con il forno a legna dove sulla pizza ti mettono davvero quello che vuoi, un concessionario d’auto, un piccolo ma preciso negozio di fotografie, l’immancabile gelateria, un elettrauto dove il titolare dalla barba bianca dispensa volentieri consigli prima di effettuare riparazioni, un grazioso negozio di abbigliamento, l’immancabile barbiere e un parrucchiere per signora.

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C’era anche una tintoria, che ha chiuso e nessuno è riuscito a sostituirla come l’edicola da anni sparita.

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Cosa manca alla piazzetta? Manca la gente, quella che veniva portata dalle autovetture che ora non possono più passare, gente nuova che magari si sarebbe fermata ancora se ne avesse avuto la possibilità.

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In questa piazza i volti sono sempre gli stessi ed invecchiano con essa, il flusso del traffico ha tolto linfa vitale al commercio di un luogo che dal suo nome, Piazza Artigianato, capiamo come viveva.

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Tutto questo succede di fianco a viale Forlanini, dove le macchine sfrecciano veloci senza accorgersi di un pezzetto di storia che si sgretola, per colpa di un timbro che ha cambiato un senso unico e la vita di una piccola ma onesta realtà.

Claudio Agorni

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