Da mercoledì 12 Maggio, al via nei 5 principali ospedali milanesi il test per prevenire le diffuse minoranze visive nei neonati

NeonatoLa campagna è stata lanciata dal Centro Salvis, sezione della Casa di Lavoro e patronato per i Ciechi di Guerra della Lombardia, e presentata dall’assessore comunale alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna.

 

 

Il test, molto semplice ed assolutamente indolore, si basa sul fenomeno della riflessione della luce da parte della retina, da cui derivano gli “occhi rossi” che a volte compaiono nelle fotografie scattate con il flash.

 

Da un’immagine scattata al buio con un’apparecchiatura non invasiva e senza la collaborazione del paziente, uno specialista può verificare se il riflesso rosso è simmetrico, e quindi la vista è sana, oppure asimmetrico o con macchie, e quindi indica la presenza di patologie.

 

In questa ipotesi, una serie di medici possono analizzare la foto senza dover rifare l’esame ogni volta, e intervenire in tempo per fermare la malattia.

 

Le alterazioni del sistema visivo in età pedriatica riguardano dal 4 al 6% dei bambini e, secondo le previsioni dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della cecità, i casi di ipovisione aumenteranno del 26% nei prossimi 10 anni.


Di Redazione