Maestra picchiata per rimprovero ad alunna, ‘Puttana, ti ammazziamo’ le hanno gridato la mamma e la nonna della ragazzina

SentenzaLa sconvolgente aggressione risale al 21 gennaio 2009. Ora la il giudice della Prima Sezione del Tribunale di Milano ha emesso la sentenza, che ha inflitto due anni e quattro mesi di carcere alla madre della studentessa, e un anno e otto mesi alla nonna.

 

L’ANTEFATTO – Secondo quanto emerso dalle indagini, durante il pranzo presso la mensa scolastica una ragazzina, all’epoca dei fatti 13enne, avrebbe più volte riempito e rovesciato una brocca d’acqua sul pavimento, con intento provocatorio. Intervenendo per farla smettere, una maestra di 41 anni l’avrebbe quindi prima redarguita e poi, poiché la ragazzina insisteva a provocare, l’avrebbe bloccata afferrandola per un polso.

 

IL RACCONTO A CASA – La tredicenne, una volta a casa, avrebbe riferito l’avvenimento sostenendo di essere stata picchiata.

 

LA SPEDIZIONE PUNITIVA – La mamma 29enne (già nota alle Autorità per precedenti per furto, invasione, rapina, armi) e la nonna 51enne (anch’essa con precedenti in particolare per droga, furto, rapina ed emissione di assegni a vuoto), hanno quindi deciso di “punire” la maestra per quanto “osato” fare.

 

L’INIZIO DELL’AGGRESSIONE – Al termine dell’orario scolastico le due donne hanno quindi raggiunto la maestra nell’atrio della scuola minacciandola, insultandola e iniziando a schiaffeggiarla: “puttana, ti ammazziamo”.

 

L’ARRAMPICAMENTO DALLA FINESTRA – La donna, terrorizzata, è riuscita a chiudersi nella segreteria dell’edificio ma, inarrestabile, la madre della ragazzina è riuscita a penetrare nella stanza tramite una finestra, alla quale ha avuto accesso arrampicandosi dal cortile.

 

LA TESTA AFFERRATA E SBATTUTA SUL PAVIMENTO – La maestra è quindi fuggita verso il bagno, dove si è chiusa a chiave ma, la mamma della tredicenne, sempre più imbelvita, ne ha sfondato la porta a calci avventandosi sulla vittima, afferrandola per i capelli e sbattendole la testa sul pavimento, fino a farle cadere varie ciocche a terra.

 

L’INTERVENTO DEI POLIZIOTTI – La furia della donna è stata interrotta solo grazie all’intervento dei Poliziotti, che sono riusciti a staccare la 29enne dalla maestra, portata subito in ospedale a causa delle lesioni subite.

 

LA SENTENZA – Il giudice della Prima Sezione Penale del Tribunale di Milano, su richiesta del pubblico ministero Marco Ghezzi, ha inflitto due anni e quattro mesi di carcere alla mamma, e un anno e otto mesi alla nonna. Al vaglio la possibilità di trasferire la causa al Tribunale dei Minori per verificare la possibilità di togliere la bimba ai genitori.

 

Leggi anche:

Sgomberata famiglia clan Tatone da appartamento Quarto Oggiaro via Lopez

 

Di Redazione