Monza – successo dell’Operazione "Gaspare degli occhiali": recuperati due importanti dipinti risalenti al XVII e XVIII sec.

Nucleo_Carabinieri_Monza_sez._tutela_del_patrimonioSi tratta di una “guache” su carta, cm 20 x 18, raffigurante “Paesaggio romano” del Maestro vedutista Gaspar Dughet ( 1613 – 1675), e di due dipinti, entrambi tempera su carta del diametro di 20 cm, del Maestro naturalizzato italiano, padre del Vedutismo settecentesco, Gaspar van Wittel, detto Gaspare Vanvitelli o Gaspare degli Occhiali, per la sua abitudine a dipingere nell’età avanzata inforcando un paio di occhiali (Amersfoort,1653 – Roma, 1736). Raffigurano rispettivamente “La veduta di Ronciglione” e ” La veduta di Grottaferrata”.

 

 

Questo quanto i Carabinieri T.P.C e la Polizia Giudiziaria del Canton Ticino hanno sequestrato ieri, portando a compimento una prolungata attività investigativa che ha portato ad individuare le 3 opere rubate a Roma, dall’abitazione di un noto antiquario di Piazza di Spagna.

 

I dipinti erano stati rubati i primi del mese di gennaio 2007 ed erano riapparsi sul mercato antiquariale internazionale e nazionale nella primavera del 2009.

Infatti, separatamente, erano stati proposti per la vendita a numerosi galleristi inglesi, tedeschi, olandesi ed anche milanesi, da un sedicente e sconosciuto collezionista, rivelatosi poi il ricettatore delle opere stesse, occultate all’interno di una cassetta di sicurezza del caveau dell’agenzia di una banca svizzera di un piccolo paese vicino Lugano, aperta fornendo false generalità.

I Carabinieri del Nucleo T.P.C. di Monza, attraverso il costante monitoraggio del mercato, sono venuti a conoscenza delle proposte di vendita avanzate dal sedicente collezionista, intervenendo prontamente per bloccare l’eventuale compravendita che avrebbe determinato la separazione e dispersione definitiva delle opere.

Dettaglio_Ronciglione_autore_VanvitelliI dipinti sono stati quindi individuati e sequestrati in Svizzera ed i militari hanno arrestato il ricettatore, 50enne di Napoli, in occasione di un servizio di pedinamento messo in atto in accordo con la Polizia Giudiziaria del Cantone Ticino, mentre rientrava nel territorio nazionale, denunciando altresì i suoi complici, residenti nell’hinterland napoletano e pluripregiudicati, per i reati di ricettazione e riciclaggio in concorso.

Inoltre le indagini, condotte avvalendosi della collaborazione dei Carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche di Roma, hanno anche consentito di mettere in luce una vera e propria “joint venture” del crimine organizzato: la banda autore materiale del furto, infatti, era composta da “specialisti” della fiamma ossidrica per aprire la cassaforte, cittadini italiani residenti nella periferia napoletana e responsabili anche di numerosi furti ai danni degli uffici anagrafe di alcuni comuni della Campania, e da “professionisti” dell’effrazione degli infissi, nomadi italiani della periferia di Roma, tuttora attivamente ricercati.

I beni hanno un valore commerciale complessivo di circa 400.000 Euro e vengono riconsegnati oggi al legittimo proprietario.

                                                                       

 

Di Redazione