Navigli e Corso Como: la bella stagione, i locali e le lamentele dei residenti. Tra le novità, arrivano gli “steward anti-rumore”

Veduta_del_NaviglioGli schieramenti sono nettissimi: commercianti da una parte, residenti dall’altra. Intanto si levano le stelle sui cieli delle future notti di mezza estate! 

Le polemiche che, all’inizio della bella stagione, gravitano attorno alle zone della movida milanese, sono puntuali come la settimana della moda e quella del design.

 

Proprio questo, infatti, il motivo al centro dell’incontro avvenuto a Palazzo Marino, dove gli assessori si sono riuniti quali autorità preposta a dirimere la controversia.

 

Cominciando dalla zona dei Navigli, quest’anno i suoi residenti chiedono che l’isola pedonale tanto amata dal popolo degli happy hour, prenda il via solo dopo la chiusura delle scuole, quasi a metà giugno.

 

Dall’altra parte, i commercianti hanno già sedie e ombrelloni pronti, da piazzare fin dall’inizio di maggio, per non sciupare neanche una (proficua) serata di mezza estate.

 

Agguerritissimo il presidente del Consiglio di zona 6, Massimo Girtanner, che dice: “Inviterò il Comune a vietare i dehors a quei locali che durante l’anno hanno trasgredito le regole, piazzando i tavolini all’aperto e disturbando la quiete pubblica”. Poi aggiunge “anche i commercianti virtuosi sono d’accordo, serve a dare il buon esempio”.

 

Inoltre, rispetto alla data di inizio dell’isola, sottolinea che “L’iniziativa si chiama estate sui Navigli, non primavera-estate, quindi si deve partire dopo la chiusura delle scuole”. Infine, “vogliamo prima certezze sui parcheggi garantiti ai residenti,” conclude, “una quota anche a Porta Genova”.

 

Come mediazione saggiamente diplomatica, il Comune potrebbe proporre che l’avvio dell’isola avvenisse sì dopo la chiusura delle scuole, ma con un “piccolo antipasto” da godere durante i weekend delle ultime 2 settimane di maggio, a patto che i tavolini all’aperto vengano ritirati non oltre a mezzanotte.

Per quanto concerne Corso Como, a brevissimo partirà invece l’operazione “steward anti-rumore”, al via già dai primi di maggio: gentili ragazzi che, una volta abbassate le saracinesche dei locali, inviteranno chi se ne rimanesse fuori a chiacchierare, a sgomberare subito la strada.

 

E se dopo 15 giorni di test l’iniziativa avesse successo? Il popolo degli steward si moltiplicherà fecondo, alla volta  delle altre zone della movida notturna!

 

Di Redazione