Palazzo di Giustizia: condannato Valerio Ferrandi, figlio di un ex terrorista di Prima Linea

Dettaglio_palazzo_di_giustiziaLa sentenza e’ stata emessa dal gup di Milano Luigi Varanelli, che ha condannato anche altri quattro giovani anarchici milanesi a pene che vanno dai 2 anni ai 2 anni e 3 mesi di reclusione.

Secondo l’accusa, lo scorso 2 ottobre il gruppo avrebbe rapinato e picchiato alcuni studenti della cooperativa Cusl dell’Universita’ Statale di Milano, dopo che gli studenti avevano chiesto loro di pagare le fotocopie di volantini che avevano appena fatto.

 

 

Ferrandi, già frequentatore dell’ala anarco-insurrezionalista dei centri sociali contigua ai “black bloc”, aveva a proprio carico varie denunce per occupazioni e violenze varie. Dopo lo sgombero del centro sociale “Cox 18”, aveva partecipato ad una manifestazione di protesta recando con sé quattro borse contenenti spranghe, chiavi inglesi, sassi, mazze e martelli. Una volta bloccato e portato in questura, la polizia lo aveva rilasciato con una denunci di “porto di materiale atto a offendere”.

 

“La condanna per rapina e lesioni di Valerio Ferrandi riafferma finalmente il principio di legalità, che deve valere anche per quegli ambienti legati all’area anarchica e ai centri sociali che si sono sempre ritenuti al di sopra della legge e hanno preteso l’impunità ai loro beceri comportamenti. E risarcisce moralmente quegli studenti della Statale che sono stati oggetto di violenze in perfetto stile mafioso in un luogo come l’università che meriterebbe ben altri comportamenti. I patetici epigoni dei ‘cattivi maestri’ e i frequentatori di centri sociali che strizzano l’occhio alle vecchie e nuove Br imparino la lezione: a Milano non ci possono essere zone franche“.

 

Così ha commentato il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.

 

“Va ricordato – aggiunge De Corato – che il figlio dell’ex terrorista di Prima Linea è stato arrestato il 13 novembre 2009 in via di Ripa Ticinese 83, in uno stabile comunale tuttora occupato abusivamente da una trentina di soggetti legati all’area anarco-insurrezionalista e vicini al centro sociale Cox. E che è stato dichiarato inagibile e pericolante quasi 7 anni fa dai settori tecnici dell’Erp. Una situazione pericolosa sotto il profilo della sicurezza. E per cui dallo scorso gennaio, ovvero da quando il Comune ha trovato un’altra sistemazione all’ultimo inquilino regolare, ancora attendiamo l’intervento delle Forze dell’ordine.

 

“A Milano – conclude De Corato – ci sono una decina di edifici pubblici e privati occupati abusivamente da decenni dai centri sociali, frequentati da nuovi presunti terroristi, come emerge dalle inchieste, e che sono meta di convegni per ex terroristi, come è avvenuto recentemente alla Panetteria okkupata di via Conte Rosso. Mi auguro che alla luce di questa sentenza il ministro Maroni, che giustamente lancia allarmi sulla ripresa del terrorismo rosso e il rischio di pericolose saldature, intervenga per disattivare questi luoghi”.

 

Di Redazione