Processo a Fabrizio Corona, accusato di ricettazione giunge a Milano ma scopre che l’udienza è stata rinviata. E si lamenta per le spese dell’aereo

Trasporti_eccezionaliIl processo a carico di Fabrizio Corona per la presunta ricettazione di un assegno di 10mila euro è stato rinviato alle 12,00 del 16 giugno 2010, a causa di un legittimo impedimento del giudice della prima sezione penale del Tribunale di Milano, Silvia Gualdi. E Corona non ha mancato di esternare vivaci proteste.

 

LA VICENDA – Tutto ruota attorno a un assegno di 10.000 euro che Corona avrebbe ricevuto il 9 agosto 2007 quale compenso per aver partecipato ad una (una sola!) serata in una discoteca di Isola Capo Rizzuto (Crotone). Dopo aver ricevuto tale assegno, però, Corona avrebbe detto di averlo smarrito sporgendone quindi regolare denuncia. Successivamente una nuova inversione di rotta: l’assegno sarebbe stato ritrovato ma, al momento dell’incasso, sarebbe emerso che l’importo non era coperto.

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LA MORTE MISTERIOSA DEL FIRMATARIO DELL’ASSEGNO – La vicenda si è complicata a causa della morte del firmatario dell’assegno, trovato ucciso lo scorso 7 gennaio. Per questo motivo il magistrato che ha sostituto il giudice, Anna Introini, ha disposto per la prossima udienza l’accompagnamento coattivo di Gianfranco De Carlo: il manager che avrebbe partecipato alla trattativa per il compenso in questione, residente in Calabria e convocato in qualità di testimone.

 

 

LA STIZZA PER LE SPESE DELL’AEREO – In tutto ciò, Corona non ha mancato, fuori dall’aula di Palazzo di Giustizia, di lamentarsi per una questione a suo parere giustissima: anche se l’udienza circa il suo compenso di 10.000 euro per aver partecipato ad una serata in discoteca non c’è stata, lui il biglietto dell’aereo per essere presente l’ha pagato comunque. E chi glielo rimborsa?!

 

Di Redazione