Zia gettata dal balcone, Roberto Abbiati dovrà scontare 8 anni in un ospedale psichiatrico

Palazzo_di_GiustiziaAveva gettato l’anziana zia dal balcone dell’abitazione; una volta sopraggiunta la Polizia chiedendo notizie, aveva risposto: “E’ uscita”.

 

 

Dopo 9 mesi dallo shockante avvenimento che aveva stravolto via Venini, il Tribunale di Milano ha emesso la sentenza: Roberto Abbiati, 56 anni, è stato giudicato completamente incapace di intendere e di volere, ma dovrà trascorrere 8 anni in un ospedale psichiatrico giudiziario.

 

L’uomo il 25 settembre 2009 aveva gettato dal balcone del quinto piano l’anziana zia 91enne, Maria Maraldi, con la quale viveva in un appartamento di via Venini a seguito della scomparsa dei genitori.

 

Erano le 2,30 circa del mattino: aveva afferrato l’anziana vittima e, dopo essere riuscito a gettarla di sotto, aveva tirato giù le tapparelle e chiuso i vetri.

 

Agli agenti, sopraggiunti per una segnalazione effettuata dai vicini di casa che, affacciatisi alla finestra dopo aver udito un grido e un tonfo, avevano visto il corpo della vicina riverso sull’asfalto, Abbiati aveva semplicemente detto: “E’ uscita.”

 

La sentenza che ha stabilito la piena incapacità di intendere e di volere ha prosciolto Abbiati dall’accusa di omicidio volontario.


Leggi anche:

Omicidio via Moncucco, ha strangolato il padre, gli cavato gli occhi e strappato il cuoio capelluto, ma non è infermo di mente. E andrà in carcere

 

Di Redazione