L’Associazione senza fini di lucro “Disabili No Limits” dona 20 protesi al carbonio

In Italia ci sono 250.000 disabili agli arti inferiori e ogni anno questa cifra cresce di 10.000 unità. Il 90% dei disabili, tuttavia, non gode di una copertura da parte dal Sistema Sanitario Nazionale valida per ottenere  una protesi che consenta la completa riabilitazione e la reintegrazione sociale.


Coloro che hanno riportato incidenti sul posto di lavoro, divenendo invalidi, ricevono gratuitamente dall’Inail presidi ortopedici di tipo avanzato; diversa è la situazione degli invalidi civili che, pur rappresentando la quasi totalità degli amputati, ottengono dal Sistema Sanitario Nazionale protesi che potrebbero essere migliorate.

 

Le protesi donate da “Disabili No Limts” verranno montate in alcune sedi ortopediche specializzate della nostra città. Alla conferenza stampa con cui è stata annunciata la notizia, sono intervenuti l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna e Giusi Versace, presidente di “Disabili No Limits” e nipote dello stilista.

 

“La condivisione del progetto proposto dall’Associazione Disabili no Limits – ha detto l’assessore Landi – rappresenta un’affermazione di civiltà: il diritto alla salute e a una vita autonoma non deve dipendere dalle risorse economiche del cittadino. Ogni disabile porta con sé una domanda di cittadinanza che è compito delle istituzioni raccogliere con coraggio, promuovendo tutti i canali di reinserimento sociale che sono destinati a migliorare  la qualità della vita delle persone diversamente abili. L’integrità fisica, con l’ausilio di strumenti tecnologici raffinati che ripristinano il più possibile funzioni compromesse, è un diritto che deve essere assolutamente riconosciuto”.

 

 

 

Per info: 02-87.38.08.08 oppure disabilinolimits@gmail.com

 

Per saperne di più sull’Associazione: www.disabilinolimits.org

 

L’Azienda che ha reso possibile questa iniziativa : www.roadrunnerfoot.com

 

 

Di Redazione
 
 
 

3 COMMENTI

  1. tutte le persone famose fondano associazioni per coprire cio’ che le asl non copronoo nel tariffario. perche’ loro che hanno un nome non possono fare di piu’? e cercare in tutti i modi di mettere in evidenza questo grave problema? cercavo un @ per poterne parlare con Giusy Versace , la stessa cosa l ho fatta con Zanardi ,senza trovare una risposta.Dove siete? Fate pubblicita’ ma non rispondete mai alla gente comune!!!!!!!!!!grazie qualcuno mi leggera’ ….almeno spero.

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