Il virus delle gioie corte e il bullo, carcere di Opera, Milano, 28 maggio 2011, convegno con detenuti, psicologi e cittadini

Alle 9,30 di sabato 28 maggio 2011 si svolgerà presso il Teatro della Casa di reclusione di Opera (via Camporgnago 40), il convegno «Il virus delle gioie corte e il bullo». Durante l’incontro, promossa dall’Ente in collaborazione con il provveditore regionale per le carceri in Lombardia, Luigi Pagano, il direttore della Casa di reclusione di Opera, Giacinto Siciliano, e «Trasgressione.net», parteciperà anche il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà.

 

LA PRESENZA DELL’ASSOCIAZIONE “TRASGRESSIONE.NET” – Centrale la presenza di «Trasgressione.net», associazione è presieduta dal dottor Angelo Aparo, psicoterapeuta, docente universitario di Psicologia della devianza, consulente del ministero della Giustizia e psicologo della Sezione penale di San Vittore.

  • Proprio nell’istituto penitenziario di via Filangieri, Aparo, nel settembre del 1997, avviò l’attività del «Gruppo della Trasgressione», costituito in origine solo da una quindicina di detenuti. Nell’aprile 2002 al «Gruppo» si è aggiunto anche un nucleo composto da studenti universitari, professionisti ed esponenti della società civile interessati a favorire il percorso di recupero dei detenuti.

 

LA TAVOLA ROTONDA TRA DETENUTI, PSICOLOGI E CITTADINI – La metodologia degli incontri organizzati dall’associazione sarà applicata anche nell’ambito del convegno «Il virus delle gioie corte e il bullo». Difatti, si siederanno attorno a un tavolo una ventina di persone, tra le quali una dozzina di detenuti, addetti ai lavori e liberi cittadini.

  • I partecipanti, che si alterneranno durante questa seduta per molti versi simile a una performance teatrale su copioni non scritti ma vissuti, saranno, a turno, stimolati da Aparo, attraverso la lettura di testi e poesie, a prendere parte alla discussione in maniera paritetica.
  • Nell’occasione verranno affrontati i temi del bullismo, fenomeno che la Provincia di Milano, in sinergia con altri soggetti pubblici e privati, intende circoscrivere con l’istituzione della Fondazione antibullismo, la trasgressione e la dipendenza dalla droga, dall’alcol e dal gioco.

 

LO SCAMBIO DI ESPERIENZA COME PERCORSO RIABILITATIVO – All’interno del Teatro del Carcere di Opera andrà, quindi, in scena una rappresentazione dell’esistenza difficile, a partire dall’adolescenza, di tanti detenuti. Uno di loro ha disegnato la locandina del convegno. Un gesto che racchiude in sé l’interscambio di esperienze tra le persone recluse e quelle libere, gesto che sta alla base dell’attività del «Gruppo».

 

Leggi anche:

Concerto carcere di Bollate 5 novembre, Roland e Ibanez con Fondazione Antonio Carlo Monzino nel progetto di rieducazione dei detenuti


Di Redazione

2 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here