Recensione MM Mafia Milano, Barbacetto e Oliviero diffondono luce sulla criminalità organizzata meneghina

Prezioso, il documentario firmato da Bruno Oliviero e Gianni Barbacetto è quanto mai attuale in tempi bui di verità striscianti e segnali inquietanti. A fronte di un’opera dedicata da sempre all’approfondimento di fatti e situazioni che possano restituire in diretta l’identità e la situazione del nostro paese, Barbacetto è ora quivi impegnato in un’operazione diversa, che rima con la tenuta del mezzo audiovisivo per scuotere l’eventuale spettatore.

 

Coadiuvato dalla mano di Oliviero, regista di svariati documentari (tra cui più d’uno su Napoli), lo sguardo tende a un tempo ad offrire un percorso storico della malavita organizzata nella città di Milano, quanto a legare fatti e situazioni alla più ampia sovrastruttura relativa all’andamento dell’economia e delle caratteristiche del mercato meneghino.

 

In questo senso il lavoro diventa una sorta di topografia temporale e materiale del percorso evolutivo della criminalità organizzata, un luogo virtuale dove si affastellano sì gli eventi e la loro disamina, ma soprattutto domande più generali sul senso del proliferare di simili deplorevoli fenomeni.  Intervallando il lavoro con le interviste condotte a svariati testimoni, diretti o indiretti, della fenomenologia mafiosa a Milano, s’instaura il tentativo di andare oltre al mero dato cronachistico per tentare di scavare nelle cause profonde e in quelle contingenti, in una sorta di cortocircuito che permetta di tenere alto il livello di vigilanza.

 

Nel corso del lavoro tra gli altri sono intervistati Maurizio Carbonera, sindaco di Buccinasco dal 2002 al 2007, l’economista Marco Vitale, Nando Dalla Chiesa, i magistrati Alberto Nobili e Giuliano Turone, il sindacalistca Joseph Dioli, il pm Alessandra Dolci.

 

Anche attraverso le loro voci seguiamo generazione dopo generazione la progressione del crimine organizzato di stampo mafioso a Milano, attraverso il mondo delle imprese, il traffico di droga, i sequestri, il delitto Ambrosoli, il pizzo, il riciclaggio: nient’altro che forme dirette di occupazione del territorio.

 

In sostanza, un lavoro prezioso, da vedere e utilizzare come base per riflessioni di carattere più ampio, in funzione del rilancio della lotta al crimine, in ogni sua forma.

 

Leggi anche:

Recensione Pax Americana di Denis Delestrac, o del futuro della guerra spaziale

Recensione Berkelana – A Year Without A Summer, di Tan Chui Mui

Recensione Herzog al Milano Film Festival con Cave of Forgotten Dreams, un puro capolavoro

Recensione The Tree of Life di Terrence Malick, una poesia in immagine e suono dedicata alla creazione e al cosmo grande e piccolo che portiamo in dote con noi e fuori di noi

Recensione Transformers 3, trionfo delle macchine in movimento, della leggerezza del pensiero e della coerenza nello sguardo.

Recensione Zack & Miri amore a.. primo sesso!, ultimo film di Kevin smith dal 3 giugno al cinema; fotografia di un’ironica ma impietosa visione sulla generazione dei trentenni d’oggi, in bilico tra commedia e grottesco senso dell’esistenza

Cortometraggi MIFF 2011, una sezione ricca di contenuti, punti di vista e visioni; analisi delle opere presentate

 

Daniele Ferriero

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here