Saldi e shopping, ecco i capi base per essere in-style in ogni occasione

Se le sfilate primavera-estate 2010 hanno presentato tutto e il contrario di tutto, non lasciamoci prendere dal panico. Esistono capi, infatti, che stanno bene a ogni donna e salvano anche dalle situazioni più difficili. Sono “i grandi classici”, intesi non come film d’autore, ma come modelli intramontabili che inducono automaticamente al rispetto verso chi li indossa, in quanto indossare loro significa portare un pezzo di storia sulla propria pelle.

 

IL TUBINO – La vetta degli inaffondabili non può che spettare al tubino, nato nel 1926 dal genio di Mademoiselle Coco Chanel, sintesi assoluta di eleganza e glamour, innalzato all’Olimpo grazie al modello indossato da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany. E’ tuttora beniamino di guru della moda quali Sarah Jessica Parker o di star grintose-ma-con-sensualità come la severa Kate Walsh di Grey’s Anatomy e, con le sue inesauribili rivisitazioni circa tessuti, stili, colori ed accessori coordinati, è una garanzia formato abito per un risultato sempre assolutamente impeccabile.

 

IL TAILLEUR – Al posto numero due non può mancare il tailleur, con giacchina corta couture-mania abbinata a gonne francobollari o morbidi pantaloni, sempre attualissimo e vero jolly per creare innumerevoli look differenti: incredibilmente seducente se accostato a décolleté con tacco 12, da vera business woman con camicia immacolata e cintura alta strettissima in vita (ma per chi avesse una linea un po’ più “burrosa” poco male, un bel filo di perle attorno al collo incute sempre la giusta reverenza!).

 

I JEANS – Perfetti poi sia per uomini che per donne, i jeans, sdoganati dagli stilisti più noti, indistruttibili e sempre en vogue anche se laceri, luridi e cadenti a pezzi, soprattutto se a contrasto con accessori volutamente extra style come maxi spille-gioiello o blazer sartoriali. Piacciono, infatti, sempre. In più sono comodi e nello stesso tempo riescono a valorizzare le forme… con un up.

 

LA POLO – Infine, ultimo ma non ultima, la medaglia di bronzo va alla polo, evergreen piacevolmente unisex e più versatile di un camaleonte: di cotone sottile e bottoncini in madreperla, a nido d’ape, a maniche corte oppure lunghe; fresca per le giornate estive, rilassante dopo l’ufficio, richiestissima nei colori basici blu-nero-azzurro e inevitabile nella versione total white per palestra e campi da tennis. Un’unica norma è da rispettare a ogni costo: la manica non deve strizzare il braccio, per evitare il terribile effetto “corda sull’arrosto”. per il resto, a ciascuno il suo. Anzi, la sua.


Valentina Pirovano

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