Quartiere a luci rosse Milano, cosa dice la Legge?

MilanoQuartiere a luci rosse sì, quartiere a luci rosse no. Dopo la Capitale, la polemica infuria anche a Milano.

 

IN PRIMIS: COSA DICE LA LEGGE? – L’art. 3, n. 8, della L. 20 febbraio 1958, n. 75 , c.d. Legge Merlin, prevede la punibilità di “chiunque, in qualsiasi modo, favorisca la prostituzione altrui”.

– In questo senso, in attesa della pronuncia dei vertici istituzionali meneghini, risultano molto chiare le parole Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, che rispetto alla creazione di eventuali quartieri a luci rosse spiega: “Non si possono fare, perché significherebbe ammettere la prostituzione, cioè dire che la prostituzione è lecita”. L’affermazione viene suffragata da:

– Cass. Pen., sez. III, sentenza 20 marzo 2001, n. 10938: Il reato di favoreggiamento della prostituzione si perfeziona favorendo in qualsiasi modo la prostituzione altrui, così che non si rende necessaria una condotta attiva, essendo sufficiente ogni forma di interposizione agevolativa quale quella di mettere in contatto il cliente con la prostituta

Cass. Pen., sez. III, sentenza 20 novembre 2013, n. 6373: “Il reato di favoreggiamento della prostituzione si concretizza, sotto il profilo oggettivo, in qualunque attività idonea a procurare favorevoli condizioni per l’esercizio della prostituzione, mentre sotto il profilo soggettivo è sufficiente la consapevolezza di agevolare il commercio altrui del proprio corpo senza che abbia rilevanza il movente dell’azione”.

 

TRA I FAUTORI DEL Sì (MA SENZA OSARE SUGGERIRE DOVE) – Nel fronte dei sì rientra il capogruppo di Sel a Palazzo Marino, Mirko Mazzali.

– Mazzali si è detto favorevole a sperimentare un quartiere o, comunque, una o più strade dove  si possa esercitare una prostituzione “controllata”.

– Su quale quartiere, però, dovrà tollerare la nuova “sperimentazione” di Palazzo Marino, Mazzali non si è pronunciato.

– Non sarebbe la prima dichiarazione “forte” di Mazzali che, al via della nuova giunta Pisapia, era stato sostenitore del ritiro dei pattugliamenti misti dalle strade più difficili della nostra città, poiché “Milano non è Beiruth”.

 

TRA I FAUTORI DEL NO – Non si lascia confondere Riccardo De Corato, Vice-Presidente del Consiglio comunale di Milano e Capogruppo di Fdi-An in Regione, che ribatte: «Mazzali dica di che zona di Milano sta parlando, altrimenti sono solo chiacchiere da bar”.

– “Non si può aprire all’ipotesi di fare un quartiere a luci rosse – aggiunge De Corato –, senza però dire dove lo si intenderebbe collocare”.

 

COSA NE PENSANO I CITTADINI? SCRIVETECI: VI DAREMO VOCE – Poiché sono tanti i cittadini che vorrebbero esprimersi sulla questione, De Corato propone un referendum: “La strada giusta è ancora una volta quella tracciata da Regione Lombardia dal centrodestra – ha dichiarato infatti – che ha proposto un referendum per la parziale abolizione della legge Merlin: controlli di Asl e finanza, cooperative, sradicamento della malavita e dello sfruttamento”.

– In merito, invitiamo tutti i lettori a esprimere la propria opinione.

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Di Redazione

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