Quanto costa giocare in Borsa e comprare azioni? Le spiegazioni per tutti

Come orientarsi tra costi fissi e costi variabili? Di seguito le spiegazioni per risparmiare sui costi del trading in Borsa

EuroCome tutte le opportunità di investimento, anche giocare in Borsa non è – purtroppo – gratis. E sebbene nel corso degli anni le offerte dei principali broker si siano fatte sempre più accattivanti e convenienti, quando ci si avvicina al mondo del trading online bisogna sempre tenere in buona considerazioni che l’attività di investimento sarà comunque “onerosa”, a causa del differenziale bid/ask che può contraddistinguere gli scambi di alcuni asset (ad esempio, le valute), o attraverso l’addebito di commissioni sugli scambi di altri asset (come i titoli azionari). Ma quanto può costare giocare in Borsa?
Tutti i costi dell’investimento in Borsa – In linea di massima, i costi “fissi” dell’investimento in Borsa sono scarsi o nulli. L’unica cosa che sarà infatti richiesta è l’accensione di un deposito amministrato o di un conto di trading dove riporre i risultati delle vostre operazioni di acquisto e di vendita: un rapporto che nelle banche ha un costo abbastanza limitato, e che la maggior parte dei broker online propone gratuitamente alla propria clientela.
– Il discorso cambio, invece, per quanto concerne i costi variabili. Come ricordato più volte – potete consultare il post di giocareinborsa.com per poterne sapere di più – l’onerosità delle vostre strategie di trading potrebbe dipendere dal volume di compravendite che intendete realizzare, e dalla natura di prodotti comprati.
– Ogni operazione di acquisto di un titolo azionario comporta infatti dei costi legati alla tipologia di azione (in genere, l’acquisto di azioni estere su Borsa non italiana comporta dei costi maggiori rispetto a quanto non avvenga con l’acquisto di azioni italiane sul mercato regolamentato di Piazza Affari) e al quantitativo di azioni acquistate (essendo l’onere calcolato su base percentuale, ad esempio lo 0,2%, ne deriva che maggiore è il controvalore delle azioni acquistate e maggiore sarà anche la spesa legata alla singola transazione).
Come risparmiare sui costi del trading in Borsa? – A questo punto dell’approfondimento, possiamo compiere un pur breve passo in avanti per cercare di comprendere come risparmiare sui costi del trading in Borsa. In linea di massima, per trovare un più significativo risparmio è sufficiente ricorrere ai broker online, in grado di esercitare una concorrenza piuttosto spiccata sul fronte delle commissioni e delle condizioni di onerosità.
– Se avete intenzione di effettuare delle attività di trading online particolarmente dinamiche e frequenti (ma il consiglio vale per la generalità degli utenti!) consultate con attenzione la pagina delle condizioni economiche di riferimento del servizio. Di norma queste pagina non sono presenti nelle principali schermate del portale del broker, ma con un piccolo sforzo di ricerca riuscirete a individuare il listino completo. Consultatelo pertanto con grande attenzione, e prendete nota dei costi legati agli asset che intendete acquistare con maggiore frequenza. Una volta fatto ciò, consultate anche i listini dei broker concorrenti. Fate inoltre attenzione ai costi minimi e massimi, poichè spesso le percentuali vengono applicate con la presenza di un floor (cioè di una soglia minima) stabilita in termini assoluti. In caso di dubbi e di chiarimenti, prima dell’apertura del conto di trading potete rivolgere le vostre perplessità al broker, contattando il servizio di assistenza.

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