Il B.A. Film Festival sbarca al Festival di Venezia con “Perché sono un genio! Lorenza Mazzetti”, proiezione l’8 e il 9 settembre 2016

Una breve sequenza del documentario era già stata proiettata durante l’ultima edizione de La Milanesiana; il film, di Steve Della Casa e Francesco Frisari, ora sbarca in Laguna

lorenza-mazzettiC’è anche un po’ del Busto Arsizio Film Festival alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in corso in questi giorni a Venezia. Steve Della Casa, direttore artistico del BAFF, è infatti in laguna per presentare Perché sono un genio! Lorenza Mazzetti, un documentario sulla regista e scrittrice, realizzato insieme con Francesco Frisari.
Dopo la proiezione di una breve sequenza in anteprima nel mese di luglio, nell’ambito de “La Milanesiana”, la manifestazione culturale organizzata da Elisabetta Sgarbi a Milano, il documentario verrà programmato a Venezia giovedì 8 settembre, alle 17.30 (sala Casinò) e venerdì 9 settembre alle 11.30 (sala Volpi), all’interno della sezione “Venezia Classici”.
Il “genio” di Lorenza Mazzetti è lo sguardo fiabesco e profondo con cui vive e racconta la sua storia straordinaria, e le tante opere che da questa nascono. Adottata da bambina dalla famiglia Einstein, che verrà poi sterminata dalle SS davanti ai suoi occhi, nei primi anni cinquanta va a Londra per dimenticare. Riesce a entrare nella celebre Slade School of Fine Art chiedendo di essere ammessa “Perché sono un genio!”: non sapeva che altro dire. Ruba una cinepresa, si inventa regista e gira K, un film sulla persona che sente più vicina, Kafka. Fonda il Free Cinema e rivoluziona il cinema inglese con Lindsay Anderson, Karel Reisz e Tony Richardson. Torna in Italia, ritrova la gemella Paola e ricorda la tragedia rimossa, scrive così Il cielo cade, il diario divertente e tragico di una bambina che racconta il fascismo, la guerra e quanto le è successo.

Nel film incontriamo questa donna con la libertà dell’infanzia sempre addosso, fra ricordi, animazioni dei suoi quadri, vita d’oggi e gli amici e i testimoni della sua storia, Bernardo Bertolucci e Malcolm McDowell.

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