“Gli Ultimi Patrioti”. Un libro controcorrente

Tante le chiavi di lettura del nuovo romanzo di Paolo Saino “Gli ultimi patrioti”, ma noi troviamo particolarmente interessante sottolinearne l'aspetto per così dire "anacronistico" rispetto alla realtà storica e politica che stiamo attraversando

Mentre oggi allo Stato Nazionale si contrappone una forte presenza di identità locali o localistiche, la filosofia de “Gli ultimi patrioti” difende l’identità nazionale, nella consapevolezza che l’unità d’Italia, sia pure seguita da numerosi e drammatici conflitti, abbia costituito un’opportunità per la Penisola, un fattore di progresso che non avrebbe potuto realizzarsi nella frammentazione territoriale.

I protagonisti del romanzo sono autentici patrioti, divisi tra l’ideale e la vita reale, mossi dal desiderio che la patria non sia un sentimento individuale, ma l’espressione di un sentimento e di una realtà comuni “Gli ultimi patrioti” verrà presentato il 18 Novembre a Milano in un luogo che sembra uscire dall’immaginario storico, l’Istituto del Nastro Azzurro, l’associazione fra Combattenti Decorati al Valor Militare. ​

Nel panorama degli eventi milanesi, un’occasione di incontro fra storia, letteratura e musica. Rivivremo frammenti del Risorgimento italiano sottolineati da un superbo accompagnamento musicale, grazie all’intervento di Claudia Pane al fagotto, Flavia Pedretti alla tromba e Michele Mazzini al clarinetto. La voce di Paolo Saino, ci trasporterà in un passato che prenderà colore e vita, anche attraverso i brani musicali che commenteranno la presentazione: il tema del coro del Nabucco, un assaggio della Norma, l’Inno Nazionale.

A conclusione dell’incontro verrà servito un cocktail aperitivo.

Gli Ultimi patrioti: romanzo storico che ci riporta ai tempi del Risorgimento. Una storia di avventure, di grandi speranze e profonde delusioni, nella quale riconoscere se stessi e l’Italia. Il libro narra la vita lunga e fortunata di Alberto, probabile avo dell’autore, Paolo Saino. Un’esistenza complessa, ricca di sfaccettature, divisa fra ideali patriottici, lavoro e famiglia. Teatro delle imprese del nostro protagonista non solo Torino, ma anche Milano, Novara, Ginevra, Napoli… ma soprattutto le contraddizioni, le discussioni, le dispute su come giungere alla tanto chiacchierata “Unità”. La vita di Alberto rispecchia e si sovrappone ai grandi appuntamenti del Risorgimento italiano. Laddove i dati biografici scarseggiano, Paolo colma i buchi narrativi con l’immaginazione, restando però ancorato alle evidenze storiche. Il nostro protagonista ha l’occasione di incontrare tutti i più importanti personaggi storici dell’epoca, fra i quali non poteva mancare il Cavour, e di confrontarsi con le diverse realtà locali dell’Italia di allora (dal Piemonte sabaudo, prima e dopo le riforme di Cavour; al Regno delle due Sicilie, alla Milano occupata dagli austriaci). La vita personale di Alberto è baciata da due amori felici, ma mette tutto in gioco per gli ideali patriottici, trascinando nel suo credo politico l’intera famiglia. Risultato di questo romanzo è un complesso affresco storico tessuto nel perenne dualismo fra individualità e comunità.

Paolo Saino: nasce a Novara nel 1948. Cresce a Stresa, ma Milano è la città della sua formazione, dove studia all’Istituto di Tecnologie Industriali Meccaniche del Politecnico. Lavora per un’azienda che ha fatto la storia dell’informatica italiana, e la passione per la scrittura matura poco a poco, soprattutto è conseguenza del suo « coup de foudre » per la Storia del Risorgimento. Scatenata la Musa, la sua genialità creativa concepisce altri lavori oltre «Gli Ultimi patrioti» che presto verranno pubblicati…ma questa è tutta un’altra storia!

http://www.paolosaino.it

Sabato 18 Novembre 2017
ore 11 a.m.
Istituto del Nastro Azzurro
Via San Barnaba, 29 Milano

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