Incertezza Governo Italia, il Presidente del Movimento Gente Onesta scrive a Mattarella

“Pensiamo agli italiani prima che ai partiti”. Se non altro, la speranza non è ancora tassata

Il Partito Movimento Gente Onesta, insieme a pochi altri partiti, fu il primo a sostenere con verità e senza timore che la Rosatellum oltre ad essere incostituzionale, non avrebbe dato ad alcun partito la possibilità di governare. Tanti gli appelli in tal senso furono mandati già dal Novembre 2017, da MGO al Capo dello Stato, affinché quest’ultimo rimandasse la legge al Parlamento per una modifica razionale e sostanziale. Quanto profetizzato si è verificato.
Con questo incipit il cavaliere Giuseppe Prete apre il suo messaggio al Presidente Mattarella. A due mesi dalle elezioni l’Italia è senza Governo. Fumata nera dalle consultazioni di Mattarella, da quelle della Presidente del Senato, da quelle del Presidente della Camera. Nulla di fatto.
“Caro Presidente – dichiara Giuseppe Prete – non esiste una maggioranza per governare il Paese. I partiti sono troppo diversi tra di loro e non arriveranno a un accordo. Il problema reale e fondamentale è la poltrona di Presidente del Consiglio. Nessuno vuole fare un passo indietro. Da una parte la coerenza del CentroDestra che non ha i numeri. Dall’altra un Di Maio inesperto, che dà l’idea di Casini, che cambia bandiera o possibilità di alleanze a seconda di come gira il vento”. È preoccupato il cav. Prete, poiché avverte una situazione di ingovernabilità che non troverà una soluzione rapida. “Tutti vogliono la poltrona di Premier. Tutti una volta eletti al Parlamento vengono assaliti da questo delirio di onnipotenza, da questa bramosia per la poltrona. Il Presidente Mattarella, ha avvertito tutti i partiti che non trovando una soluzione di governo si sarà il ritorno al voto a luglio. Mi chiedo e chiedo al Presidente: se è vero che si andrà al voto a luglio, ci sono i tempi per una nuova legge elettorale? Perché ormai tutti gli italiani, nauseati di come si stanno svolgendo i lavori, si chiedono con quale legge elettorale andremo al voto?”.
Senza contare che una nuova tornata elettorale porterà una nuova spesa di 350 milioni di euro per l’Italia. Ma la spesa pubblica non sembra essere stata mai una preoccupazione concreta dei politici. Giuseppe Prete da economista vede l’Italia sprofondare sempre più in un baratro dal quale ogni mese che passa diventa sempre più difficile risollevarsi. “Il Mondo ci ride dietro. Perfino in Uganda, dove sono stato la settimana scorsa, si chiedono che fine farà l’Italia e come affronterà o come ha intenzione di affrontare questa crescente crisi. Gli investitori internazionali vedendo l’ingovernabilità non danno fiducia all’economia italiana e di tutto questo a pagarne le spese sono gli italiani. Ma chi non conta i soldi e chi vive solo nei comodi e lussuosi salotti non può conoscere né sentire il pianto del popolo che chiede aiuto. Un popolo che vuole un Governo per uscire dalla crisi e mettere in movimento l’Italia, di qualunque colore sia”.
Prete auspica una nuova legge elettorale e spera che l’eventuale governo di transito nei primi 100 giorni faccia proprio questo. Una nuova legge elettorale che permetta a nuove forze politiche di portarsi al voto e vere la possibilità di cambiare le sorti del Paese. “Avremmo raggiunto il 3 per centro e saremmo stati l’ago della bilancia anche nella governabilità, se avessero permesso al Movimento Gente Onesta di portarsi alle elezioni e se avessero permesso agli italiani di avere alternative, al popolo degli astenuti di votare una forza nuova. La Rosatellum ci ha sbattuti fuori invece, come noi anche altri.”.
L’invito al Presidente della Repubblica del cav. Giuseppe Prete è chiaro: “Pensiamo agli italiani prima che ai partiti. Vogliamo sapere: con quale legge elettorale torneremo al voto? Ci saranno i tempi per promulgare una nuova legge elettorale o questa fase di stallo in cui ci tiene un Di Maio trentenne disposto ad oggi a governare con chiunque, durerà ancora per molto? Durerà ancora per molto questa fase di stallo in cui i parlamentari disoccupati continuano a prendere uno stipendio di decine di migliaia di euro mensili?”.
Per il momento il popolo resta in attesa di decisioni che pesano duramente sulla sua testa, poiché da questo dipende il futuro di una nazione, ma per il momento non si può che attendere in un governo migliore. Se non altro, la speranza non è ancora tassata.

Fabio Lorenzini

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