Guida pratica per sverniciare il ferro: ecco come fare

Tecniche migliori, spiegazioni e consigli: ecco come sverniciare il ferro

Avete mai provato a sverniciare il ferro? Se lo avete fatto, ma senza un’adeguata preparazione e soprattutto senza ricorrere ai migliori prodotti  di supporto, probabilmente il risultato non è stato proprio quello più desiderabile.

Cerchiamo allora di venire in vostro soccorso andando a individuare quali siano le tecniche di sverniciatura del ferro, e come potete ottenere un risultato ideale grazie ai prodotti Vigor che potete trovare nei portali specializzati e saranno certamente in grado di rappresentare un fedele alleato per un lavoro a regola d’arte!

Sverniciatura meccanica

Iniziamo con la prima tecnica, quella della sverniciatura meccanica. Si tratta certamente del sistema più semplice e più economico, che chiunque potrà portare facilmente a termine.  Dovrete semplicemente consumare meccanicamente la vecchia vernice attraverso un carteggio con tela di smeriglio, con una grana sempre più fina man mano che procederete con il lavoro. L’operazione non richiede particolare abilità, ma solamente un po’ di tempo, forza e una serie di fogli di tela di smeriglio che abbiano grane differenti, e che andrete a sostituire man mano che procederete con l’attività.

Se poi avete l’opportunità di reperire un trapano elettrico, il gioco sarà presto fatto: sarà infatti possibile montare sul mandrino una spazzola meccanica che muovendosi velocemente in rotazione dal trapano può sgrossare la vernice e con la tela di smeriglio eliminare poi, in fase finale, i residui.

Sverniciatura chimica

Una seconda procedura di sverniciatura è quella chimica. Come intuibile, non ci sarà alcuna frizione di natura meccanica, ma solamente l’acquisto di uno sverniciante chimico di ottima qualità, generalmente di natura gelatinosa, che andrà applicato sull’area da sverniciare con il supporto di un pennello.

Una volta applicato, fate agire per circa 20-30 minuti: noterete che durante questo tempo la vernice inizierà a ingrossarsi e si staccherà dal supporto originario. È tuttavia possibile (anzi, è molto probabile) che al termine di questa procedura sia comunque necessario procedere con una spatola per poter rimuovere gli ultimi residui.

Sverniciatura termica

Una terza opportunità per poter procedere a una sverniciatura è quella termica. Si tratta tuttavia di una procedura che vi richiederà un investimento aggiuntivo, quello dello sverniciatore termico.

Se lo avete già in casa o volete acquistarlo, non dovrete far altro che azionarlo andando a riscaldare un’area del manufatto da sverniciare. Per effetto dell’alta temperatura la vernice si gonfierà e inizierà a scrostarsi gradualmente. Successivamente, potrebbe comunque essere richiesto un intervento con spatola e raschietto, al fine di rimuovere la vernice scostata, non staccatasi autonomamente.

Sabbiatura

Concludiamo infine con un’altra alternativa, probabilmente meno frequente in ambito domestico rispetto alle precedenti: la sabbiatura.

Con il nome di sabbiatura si intende infatti un processo industriale con cui è possibile erodere lo strato superficiale di un metallo: considerato ciò, non è dunque escluso che la sabbiatura possa essere usata anche per sverniciare, mediante un getto di sabbia che viene spinto ad aria compressa sulla zona da trattare.

Ad ogni modo, considerato che si tratta di un processo complesso, con macchinari altrettanto onerosi, è poco adatto al bricolage.

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