Lockdown, arriva un concreto aiuto per fare la spesa

In tempi di epidemia da nuovo coronavirus, fare la spesa è diventato sempre più difficile

Se prima era arduo incastrare i propri oneri professionali e i propri impegni personali per poter trovare il tempo per poter andare al supermercato, oggi – causa l’isolamento indotto dalle misure di contenimento dalla diffusione del Covid-19 – è quasi una impresa.

Ebbene, proprio in questo contesto abbiamo notato la comparsa di un importante aiuto per fare la spesa del quale vogliamo parlare brevemente: un servizio per poter permettere alle persone anziane e, più in generale, a chi è impossibilitato per motivi personali o professionali a fare la spesa, a incaricare qualcun altro a farlo al posto proprio. Ma come funziona?

Come funziona il nuovo servizio Sitly

Il funzionamento del nuovo servizio Sitly è, effettivamente, piuttosto semplice.

Le persone che sono interessate all’acquisto di beni di prima necessità (come quelli che si possono trovare nei supermercati, nei negozi di alimentari o nelle farmacie), possono contattare coloro che si sono resi disponibili mediante la piattaforma online.

Una ricerca sul’app Sitly permetterà di comprendere quali sono le persone disposte a fare la spesa nella zona di proprio riferimento, e consentirà altresì di prendere diretti contatti con i candidati e organizzare una video chiamata per potersi conoscere e per poter prendere gli accordi sui dettagli, sugli orari di consegna e sulle condizioni di pagamento.

Naturalmente, essendo Sitly un sistema nato come prioritario canale di contatto tra le famiglie e le babysitter, è evidente come le maggiori candidate tra le persone che offrono aiuto siano, almeno inizialmente, le stesse babysitter, che nel nostro Paese si sono dette in larga parte disponibili ad offirre anche questo servizio in un periodo in cui – magari – non devono più fornire il proprio servizio (molti dei genitori sono infatti a casa).

Chi è Sitly

Sitly è uno dei massimi punti di riferimento internazionali del babysitting a domicilio. Nato nel 2009 in Olanda, fin dal 2013 è presente nel mercato italiano vantando un immediato successo. Oggi Sitly conta più di 3 milioni di account in 12 Paesi del mondo e, proprio per stare al passo con i tempi dettati dal coronavirus, ha evoluto il proprio servizio con la spesa “programmabile” con l’aiuto di persone disponibili.

È evidente che, sebbene il babysitting possa essere un lavoro che ancora oggi può essere svolto, la piattaforma abbia preferito percorrere il momento con maggiore consapevolezza, proponendo nuovi servizi come l’aiuto spesa e – per quanto non sia l’oggetto del nostro odierno approfondimento – anche il Sitly at work per le aziende e il babysitting a distanza.

Ricordiamo infine che la registrazione alla piattaforma è completamente gratuita e, fin subito dopo l’iscrizione, sarà possibile fruire di tutte le opzioni di ricerca approfondita per poter individuare la propria babysitter di riferimento. Il nuovo servizio di aiuto spesa e di consegna a domicilio dei prodotti di prima necessità è disponibile non solamente in Italia, quanto anche nella maggior parte dei Paesi in cui Sitly è già presente, come Messico, Spagna, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Belgio, Argentina, Colombia, Canada e – tra poco – Brasile.

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