Droga, alcol e televisione. Le influenze della tv sui comportamenti dei ragazzi

Un team di ricercatori della Dartmouth Medical School di Hanover (USA) ha condotto un importante studio su un campione di 2.400 giovani studenti americani (11-14 anni) volto ad analizzare la relazione tra esposizione ai contenuti televisivi e uso di alcol tra i giovani.


 

Gli studenti sono stati intervistati tramite questionario e ricontattati successivamente a distanza di 13 e 26 mesi, per monitorare i comportamenti d’uso di alcol.

 

I DATI ALL’INIZIO DELL’INDAGINE – All’inizio dell’indagine nessuno dei giovani esaminati aveva mai utilizzato alcol.

 

I DATI AL TERMINE DELL’INDAGINE – Al termine dei follow-up circa il 15% aveva iniziato a bere bevande alcoliche.

 

LA RELAZIONE CON IL CONTROLLO DEI GENITRI SULL’USO DELLA TV

  • Il 20% degli studenti ha riferito di essere stato sottoposto ad un controllo severo da parte dei genitori sull’uso della televisione;

 

  • Il 31% di rado aveva visto programmi destinati al pubblico adulto;

 

  • Il 21% non era sottoposto ad alcun controllo.

 

I RISULTATI DELL’ANALISI – I risultati dell’analisi confermano una relazione tra percezione delle regole sull’uso della televisione e successivo uso di alcol da parte degli adolescenti.

 

  • I giovani a cui era permessa la visione di programmi per adulti, contenenti numerosi riferimenti all’alcol, corrono un rischio decisamente alto di iniziare ad usare precocemente questa sostanza;

 

  • Infatti, ha iniziato a bere bevande alcoliche solo il 2,9% di studenti sottoposti ad un severo controllo da parte dei genitori, a fronte del 24,4% di adolescenti liberi di vedere tutti i programmi;

 

  • Lo studio conferma la plausibilità di una relazione causale tra restrizione dell’uso della televisione e minor rischio di usare alcol.

 

Alla luce dei dati emersi dallo studio, proponiamo ai nostri lettori l’articolo Siringhe, eroina, cocaina e crack nelle puntate dei “Simpson” del 6 e 7 aprile 2010. Ma era tutta una metafora, invitando ad esprimere la propria opinione sul dibattito circa la qualità dei contenuti televisivi destinati al pubblico più giovane.

 

Leggi anche: Giovani e prevenzione: una quattordicenne milanese su 6 ha già fatto sesso, generalmente tra i banchi di scuola, nel 37% dei casi senza protezione

Di Redazione