Elezioni regionali 2010: the day after

UrnaA elezioni concluse, è inevitabile tracciare il bilancio in quello che viene normalmente definito il fatidico “day after”. Al di là dei risultati, già illustrati dai media nazionali e locali, in questa sede vogliamo analizzare un altro sconcertante aspetto: l’affluenza alle urne.

 

Il dato nazionale parla chiaro: solo il 64,2% degli italiani si è recato a votare, registrando un netto calo rispetto alla scorsa tornata elettorale, risalente cinque anni fa, quando i votanti chiamati ad eleggere il Presidente e a rinnovare il Consiglio Comunale erano stati il 72,1%.

Nel 2010, un italiano su tre ha deciso di non recarsi alle urne. E il dato prettamente milanese è altrettanto preoccupante, a conferma il trend nazionale negativo.

Alle 15 di lunedì 29 marzo, a seggi chiusi, solo il 61,47% dei milanesi aveva espresso la sua preferenza politica, contro i 67,7 % del 2005 e il 64,8% delle elezioni europee del 2009.

Il dato che riguarda il territorio milanese provincia compresa, conferma la situazione: ha votato il 63,2% dei cittadini, mentre cinque anni fa l’aveva fatto il 70,98%.

La situazione riscontrata nei singoli Comuni, in generale, non si discosta molto da quello del capoluogo, ma rilevanti sono alcune realtà che hanno collezionato risultati che meritano di essere menzionati in quanto a particolarità.

Negativamente parlando, il primato spetta a Tribiano, dove ha votato solo il 56,80% dei cittadini, contro il 74,83% del 2005: l’astensionismo, quindi, è aumentato del 17%, raggiungendo un record negativo non trascurabile.

Un plauso, invece, meritano Vermezzo e Cologno Monzese, dove in perfetta contotendenza l’affluenza alle urne è addirittura aumentata: nel primo è salita al 78,40% (nel 2005 era pari al 74,24%), nel secondo al 70,39% (contro il 68,20% del 2005).

                                                                                         Eleonora D’Errico