Il reggiseno: dal primo modello alla classifica degli esemplari più strani del mondo

Reggiseno_con_pesci_rossiLe date attribuite all’origine del reggiseno sono molteplici. Si possono trovare rudimentali esemplari già in epoca greco-romana, e nel 1200 era Dante a commentare “…le sfacciate donne fiorentine che va mostrando con poppe il petto”.

 

 

 

Dopo i corpetti con le stecche di balena del 1600, tanto efficaci quanto letali per ossa e apparato respiratorio, l’evoluzione procede decisa fino al passaggio fondamentale, compiuto nel XX secolo dalla perspicace signora Mary Jacobs che, volendo fare colpo su un miliardario, nel 1914 indossò un abito trasparente. Coprendosi il petto con i due fatidici fazzoletti legati assieme da un piccolo nastro!

 

Reggiseno_luminosoDa allora l’ingegneria cosmetica ne ha fatti di passi avanti, sfornando un’infinita serie di modelli a partire dal mitico Wonderbra indossato da Eva Herzigova che, in una delle pubblicità più azzeccate della storia, mormorava: “Guardami negli occhi!”.

 

E dopo push-up all’olio, coppe differenziate e imbottiture con camera d’aria, il reggiseno non smette ancora di far parlare di sé, non da ultimo grazie a una classifica sugli esemplari più strani al mondo.

 

Tra questi, davvero sorprendenti quello con IPod incorporato, quello a forma di telefono o con acqua e pesci rossi vivi, al formaggio, con pannelli solari e, infine, quello trasformabile in borsa per la spesa reversibile.  

 

Al primo posto: il modello videogame. I comandi sono integrati nel reggiseno di lei e nei boxer di lui e, per giocare… beh, a ciascuno un po’ di immaginazione!

 

Valentina Pirovano