Primavera-Estate 2010: la rivoluzione dei colori!

Il verdetto è unanime: è arrivata la primavera e il guardaroba deve sbocciare, letteralmente, come un bosco incantato. Così, quando a proclamare l’era del botanic-look sono gli stilisti più celebri del firmamento, a tutte noi non rimane che munirci di scarpe comode e correre a rinnovare l’armadio.

Copie di riviste alla mano e senso critico sempre vigile, di negozio in negozio proveremo mini-abiti ‘a mazzolino di campo’ per gli appuntamenti bon ton, splendide tute ‘flower power’ perché, soprattutto in palestra, non si sa mai chi potremmo incontrare, sensuali ‘bustier bouquet’ per sentirci regine nei momenti speciali. Le maniche si allargano in tessuti impalpabili gonfiandosi ‘a calla’, le gonne scendono morbide sulle ginocchia nella foggia ‘a tulipano’, il tutto con il dovuto tripudio multicolor all’insegna del rosa, del  porpora, del lilla, del celeste, del verde, del giallo e di tutti i colori dell’estate, rendendo ogni capo un’incantevole opera di luminosità ed energia. Per chi è meno Pollyanna e più  Xena Principessa Guerriera, non mancano tessuti vegetal-aggressive raffiguranti scenari tropicali e ambientazioni esotic-war, fino a giungere all’intimo più provocante ma sempre eco-rispettoso che richiama foglie di fico e serpenti birichini. In più se gli abiti fioriscono, le teste non sono da meno, plasmandosi in acconciature come impalcature rococò, impreziosite da fermagli, punti-luce, fiori di seta e cristalli declinati in tutte le forme e dimensioni, fino a trasformarsi in meravigliose sculture-cappello magari non ideali per la praticità ma, sicuramente, perfette per non passare inosservate! Proseguendo come rampicanti, i dettagli bio-glam germogliano anche su borsette, cinture, gioielli, collant e, ovviamente, sulle scarpe. Punte, tomaie ed addirittura tacchi si trasformano in deliziosi giardinetti all’inglese con inserti a forma di gladioli, gelsomini, non-ti-scordar-di-me e, per essere davvero eco-democratico al 100%, qualche stilista non ha mancato di rendere protagonisti anche gli spesso ‘incompresi’ abitanti dei prati… creando enormi insetti comodamente abbarbicati su sandaletti e stivali che, forse, diverranno la terapia più esclusiva per sconfiggere l’aracnofobia.

 

V.P.