Ricatti ed estorsioni sessuali sul web, contatti e consigli della Polizia di Stato

Le 'Sextorsion' si moltiplicano sulla Rete; uomini sposati e stimati professionisti, come medici e avvocati, sono le vittime più ricercate

Computer_063Può capitare che, travolti dalla “magia” della Rete, ci si lasci trascinare, e si finisca per inviare una foto hard o un video di troppo, riponendo la propria fiducia nella persona sbagliata. A questo punto, però, purtroppo è troppo tardi e cominciano i guai, e stando agli ultimi dati, il fenomeno delle ‘Sextortion’, le estorsioni sessuali sul web, è in ascesa e sono molti, gli uomini più spesso delle donne, a cadere in questo tipo di cyber inganni.
La Polizia, che tiene il fenomeno monitorato giorno per giorno, spiega che l’approccio tipico segue schemi fissi: la vittima viene adescata su Facebook o su altri social, generalmente da una persona che crea un profilo falso, con tanto di foto di donne o uomini avvenenti.
Dopo aver sapientemente creato un rapporto confidenziale, l’adescatore fa in modo di spostare le conversazioni su Skype, aumentando l’intimità e portando al culmine il ricatto.
La vittima, infatti, viene spinta ad accettare un incontro privato in webcam; a seguito di tale contatto, segue il ricatto, con la minaccia di diffondere sul web, ad esempio sui social e su youtube, tutto il materiale confidenziale: foto e  video. Questo, a meno che la vittima non paghi del danaro, subendo una vera e propria estorsione.
Tra gli elementi che portano alla scelta delle vittime, rientra il grado di vulnerabilità del soggetto, legato alla situazione familiare, economica o professionale.
“Un uomo sposato, ad esempio, o un medico o un avvocato – spiegano le Autorità –, risulta più appetibile e sicuramente più ricattabile di chi ha meno da perdere, in termini affettivi e di posizione sociale”.
Non da meno, tuttavia, rientrano i giovanissimi, studenti e studentesse, negli ultimi anni sempre più al centro di campagne istituzionali volte a illustrare tutti i pericoli della Rete, soprattutto quando si parla di postare o divulgare dati personali.
La guardia, quindi, non si deve mai abbassare e, poiché si può sbagliare ad ogni età, l’importante è rivolgersi immediatamente alle Forze dell’Ordine, segnalando l’accaduto. Solo in questo modo sarà possibile essere aiutati e mettere fine a quello che, altrimenti, ha tutte le probabilità di trasformarsi in un vero e proprio incubo.
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