Dichiarazioni dei redditi candidati sindaco Milano, tutti i documenti online

Dopo il caso della casa in Svizzera di Sala, la campagna elettorale entra nel vivo, e si combatte a colpi di dichiarazioni dei redditi

EuroLa campagna elettorale milanese si avvia al suo momento più hot e non si fa mancare niente, neanche botta e risposta a colpi di dichiarazioni dei redditi e inviti vicendevoli tra i vari candidati a mostrare i propri documenti fiscali.
Il caso è scoppiato a causa delle denegabile “dimenticanza”, o presunta tale, di Beppe Sala (candidato del centrosinistra) circa una casa in Svizzera che inizialmente non sarebbe tornata nei conti, ma ora pare invece di sì.
“Si vedrà chiaramente che non solo la casa in Svizzera è dichiarata – ha chiarito ora Sala –, ma ci ho pure pagato 10mila euro di tasse”.
E da qui la marea di inviti, esortazioni e gran sorriso un candidato con l’altro, al fine di percorrere felicemente insieme la strada della trasparenza.
Da quanto risulta dalla dichiarazione dei redditi poi pubblicata on line da Sala, nel modello Unico 2014 sono disponibili il reddito complessivo del candidato sindaco del centrosinistra, che ammonta a 410.305 euro, le imposte dovute e le tre proprietà immobiliari con le relative rendite catastali.
Ancora nulla da Parisi, candidato del centrodestra, che ha dichiarato che potrebbe anche fare altrettanto lui stesso,  ma “al momento giusto”.
“Lui aveva un problema di reputazione legato all’aver dimenticato in una dichiarazione un suo bene – ha sottolineato Parisi –, ha fatto bene a pubblicarla per rasserenare l’opinione pubblica”.
Sorrisi e tanta buona volontà anche dagli altri candidati: “Non c’è nessun problema – ha dichiarato Luigi Santambrogio, candidato sindaco di Alternativa Municipale –, le mie dichiarazioni dei redditi sono comunque disponibili, sia adesso, sia quando sarò eletto”.
Favorevolissimo anche il candidato M5S, Gianluca Corrado “nessun problema a rendere pubblica la mia dichiarazione dei redditi, così come ogni altro documento che possa essere di interesse degli elettori perché la trasparenza rientra nel DNA del M5S. Non lo farò certo perché lo ha chiesto il candidato del PD, sia perché la questione morale non appartiene a questa forza politica sia perché Sala, a quanto ci risulta, si è già reso responsabile di dichiarazioni mendaci non avendo denunciato due proprietà immobiliari allorquando è divenuto Ad di Expo. In ogni caso, se di trasparenza si vuol parlare, riterrei opportuna la pubblicazione della documentazione attestante i redditi e il patrimonio di tutti i candidati relativamente agli ultimi 5 anni”.
Lapidario Marco Cappato,  candidato sindaco radicale: “La mia dichiarazione dei redditi è online da molti anni – ha spiegato –. In politica è più facile dirsi onesti quando si è nati ieri. Ho pubblicato anche tutti i miei cedolini mensili, nonché il rapporto di ogni attività consiliare come le interrogazioni e gli accessi agli atti. Su mia iniziativa, tutte le riunioni del Consiglio comunale e delle Commissioni sono disponibili online e liberamente scaricabili sul sito del Comune, così come i curriculum dei candidati agli Enti partecipati”.
Trasparentissimo anche il candidato di NoixMilano, Nicolò Mardegan,  “È la legge che impone di rendere pubblica la dichiarazione dei redditi di ogni amministratore pubblico; io lo faccio fin dal 2001 – quando avevo 18 anni – prima come consigliere di zona e poi come consigliere provinciale. Lo farei in ogni caso comunque: io e il movimento che rappresento non abbiamo nulla da nascondere, altrimenti non mi sarei candidato”.

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