I mille sgomberi di Pisapia a Milano, lettera di una residente Aler di San Siro: “Ecco la verità”

“In questa zona non si vive più. Vogliamo legalità e rispetto per noi, poveretti che paghiamo l’affitto tutti i mesi, magari rinunciando al caffè al bar perché anche il caffè costa

PisapiaDi seguito la lettera, che pubblichiamo integrale, inviataci a redazione@cronacamilano.it da una residente Aler, italiana, nel quartiere San Siro. “Il candidato sindaco avvocato Giuliano Pisapia ha fatto la sua campagna elettorale in questa zona promettendo agli abusivi ‘Non vi cacceremo mai dalle vostre case” spiega la cittadina. “Per amore di verità – aggiunge la residente – segnalo quanto segue”. Nel dettaglio:
“ABITO NELLE CASE ALER DI SAN SIRO” – “Abito nelle case Aler di San Siro – scrive la nostra lettrice –. Ieri sera (15 guigno 2016, ndr) ho seguito Ballarò, e sono rimasta a bocca aperta ascoltando le dichiarazioni della giornalista bionda di cui purtroppo non ricordo il nome, che ha affermato: “Pisapia ha fatto gli sgomberi, ne ha fatti 1000”.
“PER AMORE DELLA VEITÀ SCRIVO QUANTO SEGUE” – “Per amore di verità – prosegue la cittadina – segnalo quanto segue.
UN SINDACO PUÒ DIRE CHE OCCUPARE PUÒ ESSERE LEGITTIMA DIFESA? – “Il candidato sindaco avvocato Giuliano Pisapia – spiega la lettrice – ha fatto la sua campagna elettorale in questa zona promettendo agli abusivi: “Non vi cacceremo mai dalle vostre case”.
– “A prova di ciò – sostiene la lettrice -, Vi invito a guardare il video (uno scoop de Il Giornale) su Youtube, nel quale l’AVVOCATO Pisapia dichiara: “In certe circostanze  occupare una casa è legittima difesa” (http://www.ilgiornale.it/video/milano/pisapia-occupare-legittima-difesa-1065454.html)
IL BILANCIO DI 4 ANNI – “Per circa 4 anni nulla è stato fatto per impedire le nuove occupazioni – racconta ancora la residente – e pochissimo è stato fatto contro le occupazioni consolidate.
– Nello stesso periodo – prosegue – si è fatta avanti prepotentemente la delinquenza di colore (soprattutto egiziani) che, ovviamente dietro pagamento, hanno abbattuto la porta e messo l’alloggio a disposizione dei nuovi occupanti, tutti extracomunitari (da alcuni anni non c’è una famiglia italiana che si permetta di occupare un alloggio) che per combinazione sono sempre donne con 2/3/5 figli o addirittura incinte. L’uomo non c’è mai, tutti questi bimbi sono nati per opera dello Spirito Santo.
L’ULTIMO ANNO – “Nell’autunno dello scorso anno – sottolinea la lettrice –, poiché la situazione  era diventata insostenibile, ecco che il Sindaco, ottenuta la separazione della gestione  da Aler, ha cominciato a sgomberare gli alloggi occupati con l’ausilio delle altre Autorità preposte.
LE OCCUPAZIONI CONTINUANO – “In una scala del mio numero civico – racconta ancora la cittadina – sono stati messi a segno 28 TENTATIVI DI OCCUPAZIONE, tutti andati a vuoto per il pronto intervento di Aler, della Polizia o dei Vigili Urbani. Mi chiedo: quanto ci sono costati questi sgomberi?
– “In un’altra scala – specifica –, l’alloggio a piano rialzato era stato sgomberato, dopo anni,  pochi mesi fa. Gli occupanti – mai gli stessi – erano di etnia Rom.  Sabato pomeriggio è stato nuovamente occupato da altri Rom, e tra questi una giovane donna incinta di 5/6 mesi. Aler e Polizia sono intervenuti ma, ovviamente, non hanno potuto  fare nulla. Vi immaginate cosa sarebbe successo se la donna incinta avesse avuto una (vera o falsa) minaccia d’aborto?
…E ALLA FINE ARRIVA RENZI – “Per finire – spiega ancora la signora –, ricordo che il governo Renzi aveva (finalmente) con la Legge 27 disposto che l’occupazione di case era da ritenersi un reato. Nella stessa Legge veniva proibito l’allacciamento di gas e luce agli occupanti. Peccato che le varie società abbiano continuato tranquillamente a far sottoscrivere i contratti agli abusivi. Chi avrebbe dovuto effettuare i controlli del caso???
– “Purtroppo – osserva –,  pochi mesi dopo, il Governo ha promulgato la Legge sulla depenalizzazione dei reati minori, COMPRESA L’OCCUPAZIONE DI CASE!!!!
“IN QUESTA ZONA NON SI VIVE PIÙ” – “Noto una certa schizofrenia nell’atteggiamento di chi ci governa. Decisioni di questo genere – sottolinea la residente – non fanno che aumentare i conflitti sociali.
– “In questa zona non si vive più – lancia un appello la residente –, vogliamo legalità e rispetto per noi, poveretti che paghiamo l’affitto tutti i mesi, magari rinunciando al caffè al bar perché anche il caffè costa.
DOMENICA ANDATE A VOTARE – “Mi auguro che tutti i milanesi che la pensano come me domenica vadano a fare il loro dovere – conclude la nostra lettrice –. C’è gente che è morta per consentirci di esercitare il diritto di scegliere”.

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