Arresto imprenditore settore editoria, eseguita Operazione Gutenberg da Gdf

Le accuse sono di bancarotta fraudolenta patrimoniale, distrattiva e preferenziale aggravata dall’entità del dissesto, nonché di altri illeciti di natura penale

Sequestro Gdf MilanoNelle prime ore dell’alba del 20 luglio 2016, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cuneo hanno arrestato, e tradotto al carcere di Asti un imprenditore operante nel campo dell’editoria con una sede aziendale a Milano, per il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, distrattiva e preferenziale aggravata dall’entità del dissesto, nonché per altri illeciti di natura penale.
Su conforme richiesta della Procura nei confronti dell’amministratore di fatto della struttura e di altre sue figure apicali, è stata disposta la misura coercitiva degli arresti domiciliari con ogni divieto di legge.
Il servizio trae origine dalle indagini di Polizia giudiziaria scaturite a seguito della verifica fiscale programmata nei confronti della “di una società facente capo all’imprenditore, eseguita nell’anno 2015. Nel corso dell’attività di Polizia tributaria, oltre agli ingenti rilievi di natura amministrativa, erano emersi elementi tali da poter ipotizzare la configurabilità di reati, per i quali è stata depositata apposita annotazione di Polizia giudiziaria.
Le ipotesi delittuose avanzate hanno comportato l’apertura di un fascicolo penale e l’avvio di indagini, coordinate e dirette dalla Dr.ssa Laura Deodato, P.M. preso la Procura della Repubblica di Asti, ed eseguite anche mediante l’ausilio di indagini tecniche, nei confronti di diversi soggetti a vario titolo connessi alla gestione ed al management della società verificata.
In tale ambito, nel corso di numerose perquisizioni presso le sedi delle società riconducibili al gruppo, sono stati acquisiti importanti elementi indiziari volti a corroborare le accuse mosse in relazione ai reati per cui si procede.
Le prove acquisite e l’ingente debito tributario accumulato hanno permesso alla Procura della Repubblica di Asti di avanzare al Tribunale una motivata richiesta di fallimento nei confronti dell’azienda.
Oltre ai suddetti soggetti sono indagate anche altre 5 persone che avrebbero contribuito a vario titolo alla buona riuscita del disegno criminoso perpetrato dal sodalizio criminale.
L’operazione delle Fiamme Gialle si inserisce in un più ampio contesto operativo che vede la Guardia di Finanza sempre più impegnata in prima linea nel settore del contrasto agli illeciti fiscali e, più in particolare, ai delitti di natura penale-tributaria.

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