Odissea metropolitana M1 Milano tra piazza Loreto e Sesto Primo Maggio, il racconto di un passeggero

La carrozza che inverte il senso di marcia a una stazione del capolinea, i passeggeri sgomenti, gli autobus fuori servizio; “Ho raggiunto il capolinea a piedi. Che vergogna!”

metropolitanaDi seguito la protesta inviata alla nostra Redazione (redazione@cronacamilano.it) da un cittadino che ci ha raccontato quanto accaduto sulla metropolitana “rossa” lo scorso giovedì 2 febbraio 2017, tra le stazioni di piazzale Loreto e Sesto Primo Maggio. A causa di una serie di disavventure e disservizi, il cittadino è arrivato a destinazione raggiungendo a piedi il capolinea della M1. Nel dettaglio:
UN QUALSIASI GIOVEDÌ POMERIGGIO – “Buongiorno, mi chiamo Eugenio – esordisce il nostro lettore –, lavoro presso il polo scolastico vicino a piazzale  Loreto, e ieri pomeriggio (giovedì 2 febbraio 2017, ndr) verso le ore 16,00 prendevo da piazzale Loreto la metropolitana linea rossa con destinazione la stazione  Sesto 1 maggio.
INVERSIONE DI MARCIA – “Dopo la fermata di Sesto Rondò – prosegue il cittadino –, la vettura riparte e dopo un minuto circa si ferma in piena galleria. Ho pensato che fosse una attesa tecnica (succede spesso),  ma invece di riprendere la normale corsa verso il capolinea, a vettura ancora ferma, veniamo informati che per ragioni (varie), il capolinea invece di essere a Sesto Primo Maggio, sarà Sesto Rondò! E quindi le vetture saranno riportate  alla fermata precedente!
– “Ho pensato che fosse una burla – osserva il lettore –, ma invece mi sbagliavo, e vedo il macchinista che mi passa davanti ed entra nella vettura di coda e, con stupore generale, ripartiamo in senso contrario!
– “Giunti poi alla stazione di Sesto Rondò – aggiunge –, nessuno ci spiega cosa è successo e come fare per proseguire per la stazione di Sesto Primo Maggio.
PASSEGGERI INCREDULI E ABBANDONATI A LORO STESSI – “I passeggeri sbigottiti chiedevano a chiunque come fare – spiega ancora il cittadino –, poi tra lo sgomento generale saliamo per le scale che portano in superficie, e mentre la pioggia e il freddo ci attanaglia cerchiamo di capire come fare per raggiungere la stazione di Primo Maggio!
– “Cerchiamo, chiediamo informazioni e  intanto il tempo passa – racconta il passeggero –, le indicazioni  situati sui pali delle fermate degli autobus sono di dubbia utilità, non sono chiare, serve un cicerone e/o una giuda o qualcuno che sappia come disbrigarsi in queste situazioni!
– “Vediamo un autobus fermo dall’altra parte dell’incrocio – prosegue –, e io e altri due sventurati proviamo ad attraversare facendo attenzione tra gli ostacoli e gli autoveicoli che, come  un’orda, avevano parzialmente congestionato la viabilità.
– “Approfittando di questa situazione – continua –, raggiungiamo l’autobus fermo e  gentilmente chiedo informazioni al conducente, che quasi scocciato mi dice che dobbiamo prendere la linea del bus che porta alla stazione. Che scoperta!
– “Nel frattempo – continua a raccontare il cittadino –, sotto l’incessante pioggia ci raggiungono furibondi i passeggeri della metro, e speranzosi di trovare un trasporto chiedono come poter proseguire!
L’EPILOGO – “Io rispondo che sarei andato a piedi, poiché tutti gli autobus che nel frattempo sono passati avevano la scritta ” fuori servizio”. Sono arrivato a piedi alla stazione di Primo Maggio – conclude il nostro lettore – alle 17,20 circa. Che vergogna!”
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