Proteste residenti piazza Castello Milano, “Anche il gelato è stato trasformato in un inferno”

“Il luogo naturale per ospitare eventi è il parco, o il cortile del Castello Sforzesco: perché allestirli per forza a ridosso delle case dei residenti, in più sull’asfalto e sotto il sole a picco?” Commenti e contatti

nuova-viabilita-piazza-castelloQualcuno l’ha ribattezzata Pizza Castello. Ma anche Pazza Castello e, purtroppo, non è mancata anche la più spiacevole fase di Puzza Castello, il tutto per seguire l’evoluzione di quanto negli ultimi 3 anni sta succedendo in una delle piazze più belle di Milano, nonché d’Italia: piazza Castello.
L’ultima, disfunzionale iniziativa è stata in ordine cronologico il Gelato Festival, che si è svolto nell’area in oggetto dall’1 al 4 giugno scorsi.
Ora, nulla da commentare contro il festival in se stesso: il gelato piace a tutti ed è ottimo se costituisce anche occasione, per i cittadini, di fare una bella passeggiata in centro. Ma che dire invece su come è stata organizzata la manifestazione, e come i residenti hanno vissuto queste 4 giornate delle quali, fino a prova contraria, 3 erano ufficialmente festive?
E qui sta il punto.
Per quattro giorni il volume della musica e degli interventi dei deejay che hanno seguito l’iniziativa è stato oltre al limite non solo della tolleranza, ma anche del buonsenso. “Impossibile riposare”, sono stati i commenti più diffusi da parte degli abitanti del quartiere, che per tutta la durata della manifestazione non hanno avuto pace, costretti a subire musica a tutto volume, in barba alla quiete che ogni cittadino dovrebbe aver diritto di godere a casa propria, soprattutto durante i giorni feriali.
L’iniziativa in sé, lo ripetiamo, è validissima, ma per quale motivo, si sono chiesti tanti, allestire una manifestazione del genere in una piazza, a ridosso delle case dove la gente vive, invece di consentirne lo svolgimento nell’attiguo parco Sempione, dove il rumore non avrebbe infastidito nessuno e, particolare di non poco peso, adulti e bambini avrebbero anche potuto sostare tra il verde di prati e alberi, invece che nel cemento, sotto 30° di sole a picco? Tra l’altro, un allestimento più fresco e allettante avrebbe portato anche un maggiore afflusso di pubblico che, pur non essendo stato scarsissimo, è stato ben lungi dal poter vantare i numeri di altre manifestazioni cittadine.
Ma questo, come dicevamo, è solo l’ultimo dei balzani eventi che Palazzo Marino ha deciso per piazza Castello, in nome di un “rinnovamento culturale” che, in realtà, di culturale ha bene poco, poiché da quando la piazza è stata pedonalizzata (nel maggio 2014, ndr) non ha ospitato che bancarelle di oggettistica e cibi vari: dalle mutande ai kebab sotto la torre del Filarete, tenendosi ben lungi da concerti, mostre o iniziative culturali “per davvero” (i concerti e il cinema all’aperto, non a caso, si svolgono da sempre dentro il Castello Sforzesco, e non nelle ex carreggiate stradali della piazza).
Il tutto, quindi, come conseguenza di aver voluto imporre la pedonalizzazione di un’area che non mostrava per nulla tale vocazione, poiché a differenza di corso Vittorio Emanuele o corso Garibaldi, ad esempio, piazza Castello non ospita la presenza di negozi e in tutta l’area ci sono soltanto 2 bar. “Non è mai stata una zona di passaggio turistico – sottolineano gli stessi residenti – e, anzi, è uno  spazio di servizio per chi dalla Stazione Cadorna o da via Dante è diretto a visitare il Castello Sforzesco e il parco Sempione, non esercitando alcuna attrattiva camminare sull’asfalto pedonalizzato che li costeggia”.
In tutto ciò, l’Amministrazione comunale non ha mancato di eliminare anche 250 posti auto per residenti, che dopo l’ultima epurazione in via Ricasoli sono costretti a parcheggiare in Triennale o sulle righe blu (il cui costo/ora è stato pure ulteriormente aumentato dallo scorso maggio, arrivando a 4,50 euro dalla terza ora in poi), rendendo la vivibilità del quartiere un vero e proprio inferno quotidiano.
“Cosa dobbiamo aspettarci ancora?” si chiedono i residenti della zona. “Abbiamo scritto mille volte al Comune e agli assessori, ma non si degnano neanche di risponderci. Non ne possiamo più, ogni giorno ce n’è una nuova!”
E nell’attesa della prossima sorpresa, di seguito i contatti del Municipio1 e della Giunta Comunale, per tutti quanti vogliano protestare o esprimere, comunque, il proprio parere:

Municipio1
Sede: Via Guglielmo Marconi, 2 – 20123 Milano
Segreteria Presidente di Municipio: tel. 02.884.58137
Segreteria Direzione: tel. 02.884.52194
Orari apertura al pubblico: lun-ven dalle 9:30 alle 12:00 – martedì anche dalle 14:30 alle 15:30
Presidente di Municipio: fabioluigi.arrigoni@comune.milano.it
Presidente del Consiglio del Municipio: mirko.mazzali@comune.milano.it
Contatti assessorato alla Cultura:
piazza Duomo, 14
– Tel: 02-884.50102 / 50103/50213/50293
– Scrivi all’assessore: assessore.delcorno@comune.milano.it
Contatti assessorato alla Qualità della Vita:
– via Guglielmo Marconi, 2, Milano
– Tel: 02-884.54900/54902/54914
– Scrivi all’assessore: assessore.guaineri@comune.milano.it
Contatti assessorato alla Mobilità e Ambiente
– Via Beccaria 19 – Cap:20122 – Milano
– tel. 02.88462442-64398-64399
– Scrivi all’assessore: assessore.granelli@comune.milano.it

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