Ritardi e soppressioni treni linea Alessandria – Milano – Mortara, lo sfogo di una pendolare esasperata

Dopo numerose proteste e reclami scritti, una pendolare si rivolge ai giornali: “È inaccettabile che chi paga tutti i mesi un abbonamento sia costretto ad arrivare tutti i giorni in ritardo al lavoro”

Riportiamo di seguito la mail di una lettrice che ha scritto alla nostra Redazione (redazione@cronacamilano.it), per segnalare i gravi disagi che devono subire ogni giorno i viaggiatori della linea Alessandria – Milano – Mortara. Ritardi, infatti, ma anche soppressioni e “incagli” dovuti ai motivi più svariati, infatti, nonché l’inosservanza ad alcune regole da mantenere a bordo dei treni, come ad esempio la collocazione di eventuali biciclette nelle apposite aree.
“È inaccettabile che chi paga tutti i mesi un abbonamento – si sfoga la giovane passeggera – sia costretto ad arrivare tutti i giorni in ritardo al lavoro (o troppo in anticipo perché obbligato a prendere un treno prima) per colpa dei ripetuti ritardi/ soppressioni di Trenord. Ho fatto reclamo anche a Trenitalia, ma a quanto pare non dipende da loro”.
Di seguito il testo integrale della mail:

“Buongiorno, mi chiamo Claudia L. e sono una pendolare che vi scrive per parlavi dei continui disagi che i viaggiatori della linea Alessandria – Milano – Mortara  stanno sopportando da sempre, ma soprattutto almeno dagli ultimi quattro mesi a questa parte: quotidiani ritardi e spesso soppressioni negli orari di punta al mattino e la sera al ritorno.
Abito ad Abbiategrasso e tutte le mattine mi reco a Milano per lavoro. I ritardi e i treni affollati oramai, si sa, ci sono sempre stati, ma in questo periodo in particolare sono costretta a prendere un treno che mi fa arrivare al lavoro con largo anticipo.
Ho inviato a Trenord reclami per ogni disservizio ma la situazione non è migliorata, anzi è peggiorata. Specialmente il treno 10508 che, dal lunedì al sabato, tutte le mattine parte da Mortara alle 7.22 e dovrebbe arrivare a Milano Porta Genova alle 8.12: accumula sempre ritardi di almeno 15 – 20 minuti e la spiegazione che danno sul loro sito è sempre la seguente: “IL TRENO 10508 (MORTARA 07:22 – MILANO PORTA GENOVA 08:12) VIAGGIA CON 14 MINUTI DI RITARDO PERCHÉ , NELLA STAZIONE DI PARONA LOMELLINA, È STATO NECESSARIO EFFETTUARE UN INCROCIO CON UN ALTRO TRENO DELLA DIRETTRICE”; i minuti di ritardo poi variano di giorno in giorno ma non sono mai inferiori , anzi spesso sono superiori, ai 15 minuti.
Oltretutto, non fa nulla per recuperare durante il viaggio, anzi tra le stazioni di Abbiategrasso e Milano Porta Genova ci impiega oltre 20 minuti facendo solo una fermata intermedia (Milano San Cristoforo).
Diverse volte  lo hanno pure soppresso (come stamattina – 5 dicembre 2017, nda – e il 17 novembre 2017 ad esempio) costringendoci a prendere il treno successivo super affollato e, anche questo, tutte le volte in ritardo di circa 15 minuti. Se, raramente, non è quel treno a ritardare così tanto, lo fanno il treno precedente o quello dopo.
Nonostante tutti i ritardi solo questo mese , dopo moltissimo tempo, su questa linea è stato riconosciuto il bonus sconto sugli abbonamenti. Un giorno della settimana scorsa, addirittura, hanno detto che il ritardo era dovuto all’intervento delle autorità per alcuni passeggeri non in regola con il titolo di viaggio.
È inaccettabile che chi paga tutti i mesi un abbonamento sia costretto ad arrivare tutti i giorni in ritardo al lavoro (o troppo in anticipo perché obbligato a prendere un treno prima) per colpa dei ripetuti ritardi/ soppressioni di Trenord. Ho fatto reclamo anche a Trenitalia, ma a quanto pare non dipende da loro.
Come se non bastasse, oltre ad essere affollati, i treni sono pieni di viaggiatori con biciclette che lasciano ovunque, ma non nella carrozza apposita. Segnalato anche questo a Trenord, ma nessuno a quanto pare è mai intervenuto, perché ogni giorni ci sono diverse bici su quasi tutte le carrozze.
Grazie per l’attenzione, Cordiali saluti, Claudia L.”

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