Mostra Margherita Pavesi Mazzoni, Milano 7 aprile – 15 maggio 2011, Basilica di San Carlo al Corso, tutte le info

Giovedì 7 aprile alle ore 20,00 si inaugurerà “Pellegrina dell’onda d’oro”, mostra personale di Margherita Pavesi Mazzoni: per il pubblico milanese l’autentica scoperta di una personalità straordinaria e complessa, che ha sviluppato in estrema solitudine e isolamento un percorso espressivo di alto livello, con rara e sofferta autenticità esistenziale.

 

L’esposizione, aperta fino al 15 maggio, è promossa dalla Corsia dei Servi in collaborazione con Luoghi dell’Infinito, mensile di arte cultura e itinerari del quotidiano Avvenire, dalla Fondazione Crocevia e dalla Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei, Villa Clerici di Milano.

 

Margherita Pavesi Mazzoni, recentemente scomparsa all’età di 80 anni, nasce a Milano nel 1930. Nel 1961 incontra Aldo Carpi, allora direttore dell’Accademia di Brera, con cui matura la sua formazione artistica e che la presenta ad Aldo Salvadori, il suo secondo grande maestro. Nei primi anni ’70 frequenta a Firenze l’atélier di Pietro Parigi, grande maestro della xilografia. Si dedica inoltre alla tecnica dell’affresco. Nel 1973 si trasferisce a Montepulciano dove trascorre il resto della vita, sviluppando il percorso di fede che ben si evidenzia nei suoi lavori.

 

L’artista attraverso la poesia, la pittura e la scultura, ha faticosamente vissuto e trasformato l’antico e sempre attuale “urlo” della donna esclusa, umiliata, mortificata (…“povera donna, piccola donna sei sempre una prigioniera…”) nella contemplazione della donna che “è pace, è energia solare, è portatrice di vita” e non più oggetto di perdizione e tentazione diabolica.

 

La travagliata vita di abbandoni e sofferenze (“Sterili. Sterili, vogliamo essere per non generare figli da far trucidare nelle vostre guerre”) ha raggiunto una finale ascesi mistica nell’ispirata ricerca e rappresentazione di “un segno di luce, un segno di speranza”.


L’artista ha esposto in importanti rassegne: all’estero, a Lucerna e a Ottoberg in Svizzera; a Salbach in Austria; al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a Ginevra nel 2003; in Italia a Busto Arsizio nel 2006, a Montepulciano nel 2008, a Rovereto e i Presepi a Tesero nel 2009 e nel 2010, oltre alla Via Crucis realizzata per la Chiesa di S. Antonio a Reggiana.

 

Questa prima mostra milanese presenta oltre 40 opere tra dipinti ad olio, ori, composizioni materiche, icone, grafiche a carboncino e tecnica mista.

 

Il titolo emblematico “Pellegrina dell’onda d’oro” è tratto dalla “Autobiografia cromatica”, edizione numerata di 3 piccoli libri, realizzata poco prima della morte, con presentazione di Enzo Bianchi, Priore di Bose. Le tre cromie Nero, Bianco e Oro, sintetizzano i tre periodi della vita dell’artista: il Nero la giovinezza con tutti i suoi entusiasmi e le inevitabili sconfitte; il Bianco la maturità personale e artistica e l’Oro il traguardo di una diffusa spiritualità cosmica:

 

Dal caos primordiale

il cuore umano

in struggente ricerca

di Dio e del suo io“.


Pellegrina dell’Onda d’Oro

  • Rotonda della Basilica di San Carlo al Corso
  • Piazza San Carlo –  Milano
  • 7 aprile – 15 maggio 2011
  • Inaugurazione giovedì 7 aprile –  ore 20,00
  • La presentazione della mostra e il catalogo sono a cura dei critici d’arte Giovanni Gazzaneo e Giuseppe Magini, con testimonianze di Ermes Ronchi, Enzo Bianchi, Mario Cossali e Graziano Manica.
  • Catalogo e Allestimento a cura di Edizioni Osiride di E. Setti & C. Rovereto
  • Coordinazione e Promozione: Lexart, Via Paolo Giovio 29, Milano – segreteria@lexart.it

 

Di Redazione

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