IMAFestival Milano, presentata l'iniziativa che sarà occasione per riunire culture diverse nel nome della gastronomia

Riunitisi presso la sede della Provincia, Palazzo Isimbardi, i promotori dell’iniziativa fanno da subito sentire le proprie ragioni.

 

Contravvenendo alle regole e partendo dalla curiosa fine della conferenza, piacevole è stato assistere alla performance artistica di Silvio Giordano, che al di là del gusto personale ha tentato di unire un discorso relativo alla tavola con un approccio scanzonato e a tratti irriverente. Una chiusura  diversa dal solito, decisamente.

 

A ogni modo, è proprio la tavola ad essere protagonista in qualche modo. Il progetto, difatti, si dipana nella seconda edizione dell’International Migration Art Festival (ImaFestival) e nella mostra Sport your food.

 

Nel primo caso, viene organizzato un vero e proprio concorso artistico sul tema cibo e migrazione, tenuto in contemporanea a Milano, New York, Los Angeles e Londra nel 2012. Il bando ha aperto il 12 ottobre 2011 per poi chiudere il 15 aprile 2012. Tutto ciò che occorre è un’opera che appartenga al cinema, alla letteratura, all’arte visiva o alla musica, un’opera autonomamente caricabile sull’apposito sito internet. Dei 45 finalisti rimarranno soltanto un vincitore per categoria, nonché i premi speciali offerti ad hoc dagli sponsor. L’aspetto peculiare è che i vincitori avranno assicurato un viaggio di lavoro nelle quattro città protagoniste e gemellate alle varie categorie.

 

Non da meno, Sport your food prevede la bizzarra piacevole accoppiata di cinque chef e cinque artisti, che ispirandosi a cinque diverse discipline olimpiche si sfideranno a coppie per produrre ricette e opere d’arte.  I vincitori, oltre all’esposizione, avranno la possibilità di ammirare i loro ologrammi atti a discutere delle loro opere, in un loop tecnologico quanto mai suggestivo.

 

Con la speranza di andare oltre il mero concorso per favorire politiche di sinergia e approfondimento culturale sulla cultura gastronomica, nutrizionista e dintorni. All’insegna delle differenze e del reciproco scambio d’idee.


Daniele Ferriero

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