Cortometraggi realizzati da non udenti, Ippocampus ciack sabato 30 e domenica 31 ottobre

PellicolaLa rassegna, promossa dalla Compagnia Teatrale di Mimo “Senza Parole” dell’Ente Nazionale Sordi – Consiglio Provinciale di Milano, è in programma  all’Auditorium di largo Gustav Mahler sabato 30 (dalle ore 9.00 alle 18.00) e domenica 31 ottobre (dalle 9.00 alle 13.00).

 

Si tratta di un’iniziativa di carattere internazionale, alla quale partecipano attori, registi e tecnici cinematografici italiani e stranieri (i cortometraggi sono sottotitolati in italiano e in inglese e commentati in LIS, la lingua dei segni).

 

A conferma della sua internazionalità, la biennale è patrocinata dall’Unione Europea, oltre che dall’assessorato alla Salute del Comune di Milano, dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Milano.

 

“Con questa seconda edizione della biennale ‘Ippocampus Ciak’ – dichiara l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna – si  apre uno spaccato inusuale su un mondo di cui pochi sospettano l’esistenza: un cinema ideato da persone con ipoacusia, che sanno interpretare il linguaggio cinematografico nella sua interezza, riuscendo cioè a lavorare con le immagini prescindendo dal suono.

 

“L’impiego artistico del linguaggio dei segni, in sostituzione della parola – prosegue l’Assessore – ci induce a riflettere sul ruolo della disabilità. Un ruolo che non è, e non può essere, minoritario, relegato alla constatazione di ambiti di sofferenza e di emarginazione. La disabilità richiede e merita, invece, una piena cittadinanza”.

 

Le arti – sottolinea ancora Landi di Chiavenna – sono un veicolo privilegiato di questa domanda di eguaglianza e di appartenenza al corpus sociale, perché si prestano non all’uso della cosiddetta normalità, ma all’estro della sperimentazione e dell’invenzione.

 

“Ecco, dunque – afferma l’assessore – che la sordità non è più un ostacolo al fare cinema, bensì un’occasione per fare cinema in modo diverso. Un’apertura, un’aporia costruttiva nello schema classico del film maker, che stavolta deve giocare di fantasia per arrivare al risultato. Un terreno di scambio e un laboratorio per il linguaggio dei segni, opportunità non alfabetica per l’alfabeto della vita, che vale per tutti, disabili e non.

 

“Siamo ammirati dinanzi all’intraprendenza della compagnia teatrale Senza Parole – conclude Landi di Chiavenna – appuntamenti come questo ci ricordano che una partecipazione sociale piena e gioiosa avviene laddove all’assistenza si aggiungono occasioni di svago, di apprendimento, di messa alla prova delle proprie capacità”.

 

Per info: www.teatrosenzaparole.it

 

Leggi anche:

L’associazione Paolo Pini cerca volontari per bambini malati cronici o disabili

Volontari Croce Verde cercasi, incontri dal 15 al 22 ottobre 2010

DAMA: cercasi volontari

LEDHA: Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità

Radioterapia innovativa Rapidarc Humanitas, gli entusiasmanti traguardi raggiunti contro il cancro

 

Di Redazione

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here