Mostra “Mysterious Barricades” Milano 22 marzo – 3 maggio 2016, Andy Summers alla Leica Galerie

Il chitarrista dei Police propone 40 scatti d’autore, confermando la propria versatilità artistica; l’ingresso alla mostra è gratuito

Leica GalerieNon è inusuale che un musicista sia anche apprezzato fotografo, basti pensare a esempi del calibro del celeberrimo Bryan Adams, oramai ritrattista consolidato non solo di celebrità e modelle, ma anche di realtà “scomode”, come quella dei veterani inglesi sfregiati in Afghanistan e Iraq immortalati in “Wounded”.
Lo stesso è, almeno nella forma, per l’ex chitarrista dei Police Andy Summers, fotografo pure lui, il quale, se non fa del ritratto il suo canale fotografico espressivo prediletto, pure esplora i meandri della doppia vita di una star attraverso l’obiettivo.
È stato nel 1979, nella noia dei trasbordi e delle stanze d’albergo dei tour, che Andy ha fatto della propria passione per la fotografia un lavoro parallelo.
Ora, Milano accoglie l’artista nella sua veste di fotografo alla Leica Galerie di via Mengoni 4 (MM Duomo).
Il nome della mostra, Mysterious Barricade, si rifà ad un suo omonimo album solista del 1988, che a sua volta omaggia Les barricades mysterieuses: una composizione per clavicembalo del 1717 di François Couperin.
I 40 scatti esposti, in bianco e nero, secondo il loro stesso autore ambiscono a lasciare interrogativi aperti, ad avere un senso di vaga irrealtà e una certa “stranezza”.
I soggetti rappresentati sono per lo più urbani. Fra gli spazi che maggiormente attraggono il fotografo troviamo i dedali di viuzze, come quelle suggestive del Golden Gai di Shinjuku (Tokyo), ossia tutto ciò che rimane in piedi della vecchia città prebellica, o anche i vicoli di Napoli e Shangai.
La doppia vita di musicista e fotografo giramondo Andy Summers è attestata anche dagli altipiani della Bolivia, eccezione alla predilezione dell’autore per i paesaggi urbani.

Mysterious Barricade
via Mengoni 4 (MM Duomo).
Fino a martedì 3 maggio.
Orari: lunedì 14.30 – 19.30, martedì – sabato 10.30 – 19.30, domenica chiuso.
Ingresso libero.

Teresa Scarale

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