Mostra “Labyrinth” di Jimmie Durham Fondazione Pini Milano 10 aprile – 29 giugno 2018, opere e orari

Durham porta all’esterno ciò che normalmente è “dentro” il corpo dell’architettura; rende visibile ciò che sta sotto il rivestimento: i “visceri”, le “interiora”, il rimosso

Dal 10 aprile al 29 giugno 2018 la Fondazione Adolfo Pini presenta – durante la Milano Art Week in concomitanza con Miart – la mostra Labyrinth, un progetto site-specific realizzato dall’artista Jimmie Durham, a cura di Gabi Scardi.
Le opere di Jimmie Durham consistono, in molti casi, in arrangiamenti di materiali naturali o industriali, innestati gli uni sugli altri; materiali che normalmente sfuggono all’attenzione o risultano troppo al di sotto di ogni valore per essere classificati; queste opere equivalgono dunque a commenti sulla natura delle cose e sul loro valore. In altri casi le installazioni si compongono di oggetti trovati o creati: oggetti che sono concentrati di quotidianità, che narrano storie, e ci dicono chi siamo. Alla base della sua pratica c’è infatti la volontà di restituire alle cose la possibilità di presentarsi nella propria essenza; di decostruire le sovrastrutture che le circondano, e con esse i concetti cardine della civiltà del consumo.
Per la Fondazione Adolfo Pini l’artista crea un nuovo progetto, appositamente concepito, lavorando sullo spazio esistente e sulle sue strutture. In particolare, Durham porta all’esterno ciò che normalmente è “dentro” il corpo dell’architettura; rende visibili i materiali che lo compongono, rivela ciò che sta sotto il rivestimento: i “visceri”, le “interiora”, il rimosso; Innards, appunto. Per estensione, l’artista affronta così la questione di ciò a cui si dà spazio o ciò che si cela; di ciò che si dice o si omette. Al progetto abbina un video del 1994, The Man Who Had A Beautiful House, video girato da Jimmie Durham in Messico. Vi si vede un uomo, elegantemente vestito, che avanza in un ambiente naturale mentre descrive una casa che non c’è; ma che si trova ovunque la si voglia riconoscere. Una casa che è un concetto e un sogno, che potrebbe anche essere un castello; che ha angoli di pietra e pareti di mattoni; in cui ci sono camere, una cucina, utensili, tessuti, sedie disposte a cerchio. Le parole dell’uomo sono poetiche. I suoi gesti esemplificano il racconto esibendo alcuni degli oggetti menzionati. Il video si inserisce nell’ambito di un’esplorazione dell’idea di abitare intesa come riferimento primo dell’identificazione individuale e sociale e come veicolo di aspirazioni e desideri, visioni del mondo.

Jimmie Durham
Labyrinth
A cura di Gabi Scardi
Dal 10 aprile al 29 giugno 2018
Orari: da lunedì a venerdì
ore 10.00 – 13.00 | 15.00 – 17.00
Fondazione Adolfo Pini
Corso Garibaldi 2, Milano
Ingresso gratuito
Tel. 02 874502

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