Mostra 'aREAZIONE' – un esperimento site-specific

La mostra aREAZIONE inaugurata venerdì sera da Studio Barozzi è un “esperimento site specific”, in cui gli artisti si sono messi alla prova cimentandosi direttamente con la realtà dello spazio che li ha ospitati.

 

L’installazione di Marta Fumagalli “Mutazioni domestiche” scandaglia le dimensioni estetiche riprendendo, amplificando e trasformando un elemento dello spazio. Con una base di cera imprigiona delle corde, pressandole su di un muro o sciogliendole e ripiegandole sino al pavimento.

 

La video performance di Ylbert Durishti è efficace e disarmante nell’illustrazione dello spazio e del tempo: tramite una videocamera inquadra il corridoio con l’ingresso e l’uscita delle persone che entrano nello spazio e camminano, vengono riprese e proiettate in tempo reale su di un letto. L’artista riesce a creare in maniera poetica una porta segnatempo tra le dimensioni del qui ed ora.

 

Riccardo Pirovano si confronta con la scultura, piccole invenzioni che diventano opere d’arte attraverso il modo in cui lui ha scelto di operare. Dà nuova vita e ci mostra in maniera insolita oggetti del nostro “banale vissuto quotidiano” come una bottiglia o una zuccheriera, che potrebbe essere scivolata nella quarta dimensione.

 

La ricerca di Emilia Castioni, appassionata e ludica, va ulteriormente ampliandosi dando la possibilità al pubblico di interagire direttamente con le sue fotografie, architettando una struttura in cui ognuno è libero di collocare i personaggi a seconda del proprio gusto e divertimento.

 

Carlo Golia si distingue con le proprie fotografie per la volontà di stabilire una lucida relazione tra le dimensioni di che cosa è vero e che cosa no, e del trovare una nuova vita ai suoi soggetti. Il ritratto di un paesaggio luneparkiano diventa così un immagine dall’atmosfera surreale, il trittico “Non guardarmi non ti sento” si amplia con la capacità percettiva dello spettatore.

 

Giovanna Ricotta, privilegiando le dimensioni dell’esplorazione, ha invece realizzato una performance di “sola-azione” in cui è diventata un operaio dell’arte. Le persone hanno potuto vedere l’artista imbragata e legata al soffitto mentre realizzava a muro uno dei suoi disegni su cristalli e meduse. Per la parte sonora ha collaborato l’artista Fabio Volpi (Dies).


aREAZIONE,

  • A cura di Isabella Mara e presentata da Paolo Barozzi.
  • Studio Barozzi Corso di Porta Nuova 42
  • fino al 31 gennaio
  • orari su appuntamento (tel 02-62.08.64.29)
Di Redazione

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