Castello Sforzesco: il cibo, elevato ad opera d’arte, diventa mostra. Diamo il benvenuto a ““Storie d’Italia. Gualtiero Marchesi e la grande cucina italiana”

Cannelloni_RossiniQuelle che vedremo non è soltanto una “semplice” mostra, ma un evento sviluppato su più piani: l’esposizione, e le spettacolari dimostrazioni pratiche sulle “tecniche del cuoco”, con una serie di incontri ai quali potranno partecipare non soltanto i professionisti, ma anche i tanti appassionati, dilettanti e curiosi, desiderosi di fare domande, approfondire, ed affinare la propria tecnica culinaria!

 

 

 

“L’intero programma – ha spiegato Giovanni Leone, curatore della mostra – avrà per leit motiv il numero sette, come le note musicali della scala diatonica, come i giorni della settimana o le pennellate dell’opera dell’artista Hsiao Chin, che diventa la copertina del menu del ristorante Gualtiero Marchesi in “Bonvesin de la Riva” e manifesto di un nuovo modo di pensare il pasto, come successione di contrasti e composizione di emozioni.

 

“L’obiettivo che ci poniamo – ha continuato Leone, – è sì quello di ‘mostrare’, ma anche e soprattutto di emozionare, stimolando nuove curiosità. In fondo, la meraviglia che provoca un piatto riuscito, in cui materia e mano trovano l’accordo giusto, completandosi, dipende da nostalgia e immaginazione di cose viste e sentite, dentro o fuori”.

 

La mostra offre ai visitatori un percorso espositivo che riflette negli allestimenti “i principi del fare cucina” di Gualtiero Marchesi: semplicità, essenzialità, verità, materia, eleganza.

 

E l’arte sarà protagonista in tutte le sue forme, anche grazie alle opere di autori che hanno avuto relazione diretta con Gualtiero Marchesi o ai quali il maestro si è ispirato per alcuni piatti loro dedicati: Lucio Fontana, Piero Manzoni, Giancarlo Vitali, Velasco, Enrico Baj, Hsiao Chin, Salvatore Sava, Aldo Calvi, Paola Marchesi, Emilio Tadini.

Tra le 7 sezioni, sono inseriti anche 5 “accidenti” (così si chiamano nella scrittura musicale i tasti neri – bemolle e diesis) che costituiscono rimandi a persone e discipline che occupano un posto di primo piano per Marchesi e la cultura enogastronomica: Chimica e Fisica – Eugenio Medagliani; Parola – Luigi Veronelli; Architettura – Carlo Cagnoni; Musica – Cassisa/Marchesi; Arte – Aldo Calvi (amico fraterno di Marchesi mancato prematuramente; a differenza degli altri gli è stato dedicato uno spazio particolare, una piccola mostra nella mostra).

 

Una serie d’iniziative di approfondimento e interazione con altre arti (musica e arti visive soprattutto), arricchiranno l’esposizione, offrendo al pubblico un ricco calendario di appuntamenti, tra cui laboratori di studio della materia con dimostrazioni di taglio e di trancio, dibattiti e incontri.

 

In mostra fino al 20 giugno

 

Per info: la mostra Gualtiero Marchesi e la Grande Cucina Italiana

 

Di Redazione

 

Foto per gentile concessione di con-vivium