Ecco l’elenco delle aperture organizzate dal FAI a Milano e provincia

Di seguito un elenco delle principali aperture a Milano e provincia. Per informazioni ed elenco completo dei monumenti visitabili: tel. 02/89.78.01.15, 24 ore su 24. Oppure: www.fondoambiente.it o www.giornatafai.it

 

Sede della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia Pad. 14 (ex Manifattura Tabacchi)

La Manifattura Tabacchi di Milano – in stile razionalista – è stata uno tra i centri di produzione più importanti dell’industria italiana del tabacco. Dopo un’intensa produzione iniziata alla fine degli anni ’60 e durata circa quarant’anni, l’attività termina nel 1999 con la chiusura degli impianti. Sulla facciata dell’edificio centrale della Manifattura si trova il bellissimo mosaico di Pietro Cantù che racconta le diverse fasi di lavorazione del tabacco. L’intervento di riqualificazione dell’ex Manifattura, situata oggi in un’area di circa 80.000 mq, prevede l’insediamento di edifici dedicati sia a funzioni private che pubbliche, tra cui la Sede Lombarda del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30


Biblioteca Braidense

Istituita nel 1770 dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria è una delle sette biblioteche nazionali italiane. La Biblioteca fu aperta al pubblico nel 1786 come raccolta adeguata ad approfondire gli studi in ogni disciplina, sia umanistica che scientifica. Durante l’Ottocento si arricchì di considerevoli raccolte attraverso acquisti o donazioni, come il fondo manzoniano. Il patrimonio librario della Braidense conta oggi circa un milione e mezzo di opere, fra cui più di 37.000 manoscritti e autografi, oltre 2.000 incunaboli, 24.000 cinquecentine e più di 22.000 testate di periodici, di cui 4.500 correnti. Durante le Giornate FAI sarà possibile visitare la Sala Maria Teresa, progettata nel 1775 dal Piermarini, e la sala Manzoniana che raccoglie il materiale relativo allo scrittore milanese.

Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30


Foto_Casa_VerdiCasa Verdi (nella foto)

Nel 1889 Giuseppe Verdi fonda una Casa di Risposo per Musicisti, unica al mondo nel suo genere “nella quale accogliere e mantenere persone dell’uno e dell’altro sesso addette all’arte musicale, che siano cittadini italiani e si trovino in stato di povertà”. La Casa accoglie anche le tombe del Maestro e della moglie Giuseppina Strepponi nella cripta di gusto austero, tipico del poeta e librettista Arrigo Boito e del fratello Camillo, architetto di questo palazzo. L’edificio, realizzato tra il 1895 e il 1899, rappresenta un esempio di quell’‘architettura nazionale’ teorizzata dallo stesso Boito, dove si fondono filoni espressivi diversi come l’arabo-normanno, il gotico-toscano e il veneto-bizantino.

Ancora oggi, in questo ambiente ritroviamo la vita privata e artistica del Maestro: la sua sala da pranzo, i suoi strumenti musicali compreso il suo ultimo pianoforte, i quadri, i vestiti.

Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30


Foto_Palazzo_Capitano_di_Giustizia_facciataPalazzo del Capitano di Giustizia (nella foto)

Il Palazzo del Capitano di Giustizia  è stato voluto da Carlo Borromeo e dal Governatore spagnolo Don Gabriele della Cueva, tra il 1570 e il 1605. Il progetto rivela un’impostazione militare, ancora visibile nella pianta rettangolare con le quattro torri agli angoli. Il Palazzo è testimone di innumerevoli vicende storiche – è anche citato nei Promessi Sposi nel famoso episodio della sommossa del pane – e le sue funzioni sono cambiate più volte da Tribunale a Corte d’Appello. Il palazzo, pesantemente danneggiato nei bombardamenti del 1943, è stato restaurato nel 1960 dall’architetto Piero Portaluppi.

Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30

 

Portello: incredibile giardino contemporaneo – Bene normalmente chiuso al pubblico

Il parco Portello nasce da un’ex area industriale, la principale area produttiva dell’Alfa Romeo, ed è oggi parte di un sistema verde che collega il centro città all’hinterland passando oltre le tangenziali. Tre grandi landforms instaurano un legame con la città e allo stesso tempo lasciano spazio ad aree con diverse funzioni (lago per eventi, campi da gioco…). Il parco Portello ripercorre la storia di Milano nelle tre grandi sculture: Preistoria, Storia e Presente.

Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30


Palazzo Mezzanotte – Sede di Borsa Italiana Spa

Fino alla fine degli anni ‘80 Palazzo Mezzanotte ha ospitato gli agenti di cambio e le aste a chiamata e, con l’informatizzazione del mercato borsistico, è diventata sede di Borsa Italiana SPA. Il Palazzo, realizzato dall’architetto Paolo Mezzanotte, venne inaugurato nel 1932, e presenta importanti interventi decorativi di Gio Ponti, Leone Lodi e Geminiano Cibau. L’imponente facciata, alta 36 metri è sormontata da un timpano triangolare che ricorda quello dei templi classici; la lunetta al centro è ornata al di sopra da un piccolo bassorilievo che raffigura due cornucopie, simboli di abbondanza e di ricchezza economica.

Apertura: Sabato 27, ore 13.00 – 17.00 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30


Il chiostro del Piccolo Teatro Grassi

L’intero chiostro rinascimentale di Palazzo Carmagnola, sede storica del Piccolo Teatro di Milano, in via Rovello 2, è stato sottoposto a restauro: il Piccolo ha ora in uso anche la parte che fino a due anni fa era destinata a uffici comunali. Il chiostro riveste un particolare interesse artistico-architettonico, in quanto è il nucleo più antico del palazzo rinascimentale trasformato e alterato dai numerosi interventi subiti nel corso dei secoli. I lavori di restauro hanno portato alla scoperta di una pittura ad affresco realizzata a monocromo, caratterizzata da elementi architettonico-decorativi di impostazione rinascimentale, che ripartiscono lo spazio ed evidenziano arcate e specchiature del portico: tondi, riquadri con intrecci geometrici ed elementi floreali (rosette), cornici a modanatura semplice, a foglie, a fusaiola, lacerti con figure. Da una prima verifica documentale, l’apparato riscoperto, è riconducibile per caratteristiche esecutive e stilistiche alla fase di restauro di fine ’400 voluta da Ludovico il Moro, per donare il Palazzo a Cecilia Gallerani (l’ipotetica “Dama dell’ermellino” di Leonardo).

Apertura: Sabato 27, ore 10.00 – 15.00 e Domenica 10.00 – 17.00


Villa Clerici – Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei

Il complesso architettonico fu edificato nella prima metà del ‘700, per la famiglia dei conti Clerici. Nella seconda metà dell’ottocento iniziò per la villa un lungo periodo di decadenza, fino a quando la Casa di Redenzione Sociale decise di farne la propria sede per il recupero dei dimessi dal carcere. Nel dopoguerra quando l’Associazione trasferì la sua attività, Dandolo Bellini fondamentale collaboratore della Casa di Redenzione e molto sensibile ai temi dell’arte, decise di arredare gli spazi lasciati liberi con un importante collezione di opere artistiche ispirate all’Arte Sacra. Inaugurata nel 1955 da Giovanni Gronchi, allora Presidente della Repubblica, la Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei è stata restaurata e adeguata a museo dal 1994 al 2002 e riaperta al pubblico dall’11 novembre 2002. Nella Villa figurano, tra le altre, opere di Bodini, Funi, Manzù, Messina, Minguzzi, Soldi, Usellini.

Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30


Chiesa di S. Maria in Conca Fallata

La chiesa sorge nel quartiere milanese di Chiesa Rossa. Fu edificata nel 1932 dall’architetto e urbanista Giovanni Muzio mentre il pronao venne completato nel 1960. Di notevole interesse lo splendido fonte battesimale scolpito da Giacomo Manzù. Nel 1996 l’artista americano Dan Flavin – uno dei protagonisti della Minimal Art – realizzò un’opera per il rinnovamento dell’edificio. Flavin lavorò a distanza, dal suo studio di New York, al progetto Untitled 1996 che venne realizzato poco dopo la sua morte. L’installazione permanente sottolinea i diversi ambienti con colori vivaci ed è costituita da tubi al neon blu e verdi per la navata centrale, rossi per il transetto, oro per l’abside: illuminando le spoglie pareti della chiesa con la sua escursione cromatica. L’opera, prima realizzazione d’arte contemporanea installata permanentemente in un edificio religioso, finanziata dalla Fondazione Prada, fu inaugurata il 29 novembre 1997.

Apertura: Sabato 27, ore 10.00 – 17.30 e Domenica 28, ore 14.00 – 17.30


Appartamento di Giuseppe Verdi al Grand Hotel et de Milan

Ingresso riservato solo agli Iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco

L’albergo Milano, oggi Grand Hotel et de Milan, fu inaugurato il 23 maggio del 1863. L’edificio, in stile eclettico era l’unico hotel in città dotato di servizi di posta e telegrafo e per questo frequentato da uomini d’affari, nobili e grandi artisti. L’ospite più illustre dell’Albergo fu il grande compositore Giuseppe Verdi, che risiedette nell’appartamento 105 dal 1872 fino alla sua morte, avvenuta il 27 gennaio 1901. A perenne ricordo del Maestro, il Grand Hotel et de Milan, ha amorevolmente conservato gli arredi dell’appartamento dove Verdi trascorse gli ultimi anni della sua vita.

 

Istituto delle Orsoline di S. Carlo, Via Lanzone, 53

Ingresso riservato solo agli Iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco

L’istituto Orsoline di San Carlo fonda la sua tradizione educativa nella missione della Congregazione delle suore Orsoline di S.Carlo, che fa risalire la sua storia all’intuizione originale di Angela Merici 1474-1540), fondatrice della “Compagnia di Sant’Orsola” a Brescia nel 1535 e a Milano nel 1566 per iniziativa di San Carlo Borromeo. L’istituto ha sede in Via Lanzone dal 1844, in un edificio con chiostro interno che racchiude diversi reperti di valore artistico, tra i quali la chiesa di S. Michele, di origine forse longobarda, completamente ricostruita nel XV secolo secondo lo stile architettonico rinascimentale. Nel 1487 Ascanio Maria Sforza si adoperò al totale rinnovamento del monastero, affidando la costruzione di nuovi edifici agli architetti di corte, allievi di Bramante, che realizzarono una parte dell’attuale chiostro e le volte Quattrocentesche della chiesa.

Apertura per questi due beni riservati agli Iscritti FAI: Domenica 28, ore 10.00 – 17.30


Morimondo (MI) e Ozzero (MI)

Un’immersione nella campagna lombarda, all’interno del Parco del Ticino, alla ricerca dei paesaggiagricoli e delle importanti testimonianze culturali che ne hanno segnato la storia e le trasformazioni.

A partire da Ozzero, dove si potranno visitare Palazzo Cagnola, sede del Municipio, dominato da una torre ottagonale detta “Torre spagnola”; la Villa Bianchi Calvi detta il Castello, oggi palazzo residenziale di stile barocco e il Palazzo Barzizza, edificio di origini rinascimentali e residenza della famiglia storicamente più importante di Ozzero. Attraversando la campagna lombarda, tra cascine, marciti e fontanili si raggiungerà una delle testimonianze architettoniche più preziose dell’area: l’Abbazia di Morimondo. Il Museo dell’Abbazia, per l’occasione, esporrà eccezionalmente al pubblico due opere rinascimentali: il Crocifisso ligneo del Maestro di Morimondo, scultura databile tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo e L’uomo dei dolori del Giampietrino, dipinto attribuibile a uno degli allievi milanesi di Leonardo.

Apertura: Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.00


Robecco sul Naviglio (MI)

Villa Gromo di Ternengo

Villa Gromo sorge nel cuore di Robecco sul Naviglio, luogo della villeggiatura nobiliare milanese grazie alla presenza del prezioso corso d’acqua reso navigabile nel 1270. La villa, immersa nel verde del suo vasto parco, riassume una lunga storia di grande valore artistico iniziata in epoca romana, le cui prime testimonianze sono tuttora visibili nei mattoni del muro di cinta che delimita la proprietà. Le vicende più antiche della fabbrica sono legate alla famiglia Casati che nel corso del Cinquecento intervenne ripetutamente sulla struttura originaria, apportando diverse modifiche, finché la villa assunse la facies attuale tra il 1679 e i primi anni del 1700. L’impianto attuale della villa, espressione del barocco lombardo, è quello tipico delle residenze extraurbane del XVII-XVIII secolo.

Apertura: Sabato 27, ore 14.30 – 17.30 e Domenica 28, ore 10.00 – 17.30

 

Sesto San Giovanni (MI)

Nuova Sede Campari Spa

L’edificio della Nuova Sede Campari, inaugurato nel giugno 2009, opera dell’arch. Mario Botta, ripercorrere la storia di quest’azienda fondata da Gaspare Campari intorno alla metà dell’Ottocento. Si tratta di un imponente edificio articolato su due corpi di fabbrica: la torre è costituita da nove piani più due interrati, mentre l’altro ha la conformazione di un ponte. Questi edifici sono completati da due ulteriori porzioni, la prima costituita da un antico edificio industriale dell’inizio del secolo scorso, che ospitava la vecchia fabbrica Campari e la seconda denominata lobby: una grande piazza caratterizzata da una copertura curvilinea che degrada verso uno specchio d’acqua e realizzata in legno lamellare con una copertura vegetale.

Apertura: Sabato 27, ore 10.00 – 17.00 e Domenica 28, ore 10.00 – 13.00

                                                                                                  Di Redazione