Eventi Fuorisalone Milano 2011, Green Festival via Brera, orti galleggianti, installazioni interattive, incontri e cocktail dall’anima eco-positiva

Dopo le edizioni 2009 e 2010, Milano Green Festival torna alla Milano Design Week (12-17 aprile 2011) con un programma articolato di esposizioni, eventi e incontri per avvicinare i milanesi a nuovi stili di vita eco-sostenibili e responsabili. Milano Green Festival é un gruppo di artisti, musicisti, designer, imprenditori, giornalisti, pensatori ed esperti di tecnologia e comunicazione che propone azioni ed eventi per avvicinare i milanesi a nuovi stili di vita eco-sostenibili e responsabili. Con il Miilano Green Festival il collettivo porta in scena stili di vita capaci di portare l’eco-sostenibilità nella vita di tutti i giorni.

 

Il MILANO GREEN Festival è difatti:

  • luogo di incontro creativo e innovativo per i valori della sostenibilità
  • luogo in cui far vivere lo spirito della comunità e della possibilità di fare insieme
  • contenitore per nuove proposte di estetica della sostenibilità, in cui la visione ecologista si sposa con l’innovazione tecnologica
  • luogo del design che valorizza l’innovazione tecnologica, l’arte del trasformare e del recuperare
    lo spazio ideale per presentare al pubblico prodotti e servizi green.

 

IL VALORE DELL’ACQUA – In tal senso l’edizione 2011 concentra la propria attenzione su alcuni comportamenti chiave da promuovere tra i cittadini: dare valore all’acqua in quanto risorsa preziosa e scarsa, moltiplicare le strategie di mobilità sostenibile per la città, valorizzare al massimo il recupero di materiali e di oggetti, trasformare i comportamenti di consumo per creare insieme una città eco-positiva.

 

MILANO GREEN PARTY – tutti i giorni ore 19.00-22.30

 

PROGRAMMA 2011 – Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero

 

QUANDO: da martedì 12 a domenica 17 aprile

DOVE: Appartamento Lago, Via Brera 30

COSA: Jelly Fish Farm

  • Nel mondo l’acqua è una risorsa scarsa e a rischio. Entro il 2025 quasi 6 miliardi di persone si troveranno ad affrontare questo problema. Jellyfish Farm è un’installazione-prototipo che sfrutta il processo di desalinizzazione dell’acqua marina per la coltivazione di orti galleggianti. Mette al centro dell’attenzione l’acqua come fattore chiave delle politiche ambientali e sociali. L’acqua nella vasca è salata. Due isole galleggianti a forma di medusa realizzate con materiali di riciclo ospitano due orti idroponici. I tentacoli, in fibra di cotone naturale, portano per capillarità l’acqua all’interno della cupola. La massa in cotone all’interno della cupola in plexiglass si inumidisce. Il calore generato dalle lampade evapora l’acqua. Il vapore condensa in seguito al contatto con la superficie in plexiglass. L’acqua prodotta alimenta i piccoli orti galleggianti. Jellyfish Farm propone una neo-natura, un sistema vivente autonomo generato da oggetti provenienti dal riciclo quotidiano. L’installazione è realizzata da Studiomobile, Antonio Girardi e Cristiana Favretto, San Donà di Piave – Venezia.

 

Bicyclops

  • Sonic Furniture è la linea progettuale proposta da tre professionisti attivi nel campo musicale, artistico e dell’ingegneria, uniti dalla convinzione che l’uso del suono possa modificare in modo sostanziale la percezione di un ambiente, di un oggetto o di una immagine La proposta di Sonic Furniture si sviluppa quindi lungo percorsi paralleli al design, all’architettura e all’allestimento d’arte con l’intento di integrarsi con queste competenze attraverso un uso creativo del suono. Il progetto Bicyclops è un’applicazione che prende spunto da un oggetto di uso comune, la bicicletta, e prova a trasformarla in uno strumento musicale per portare una nuova componente sonora nell’ambiente urbano. Attraverso un diffusore sonoro comandato dal movimento di pedalata, il ciclista immette suoni nell’ambiente circostante e, in caso di uso collettivo del dispositivo, partecipa a una vera e propria esecuzione corale e multiforme, attorno alla quale l’ambiente acustico viene sconvolto e allontanato dal grigiore tonale associato al traffico cittadino. La bicicletta, unico mezzo di trasporto che non genera inquinamento acustico, viene utilizzata quindi per ”bonificare” lo spazio intorno a sè con timbriche e ritmiche capaci di migliorare il panorama sonoro urbano. Realizzato da Sonic Furniture (Roberto Vernetti, Gadi Sassoon e Paolo Lupotto).

 

 

DOVE: Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo 14

QUANDO: giovedì 14 aprile

COSA: Martine Parise, Metronda//Martine Collection

(orario: 19.00-20.00)

  • La ricerca artistica di Martine Parise è poliedrica e versatile. L’artista lavora prevalentemente con materiali industriali, riciclati e riciclabili. Martine Parise non riconosce il quadro come unica espressione artistica. Da anni infatti si concentra sulla produzione di oggetti. Dal 2008 realizza orecchini in cera lacca con impressi trasferibili Letraset. Nel 2009 crea il marchio MartineCollection e lo registra. Nel 2010 crea la linea di borse “Metronda” realizzate con scarti di rivestimenti in pvc aventi una superficie bollata.  La borsa “Metronda” è da intendersi come la trasposizione in forma tridimensionale dei quadri dell’artista. Nasce come oggetto artistico, in quanto i materiali e le immagini sono facilmente riconoscibili come propri del linguaggio artistico della Parise. Le borse sono realizzate con scarti di pvc provenienti da industrie specializzate in pavimentazioni di luoghi pubblici come metropolitane, autobus, negozi, uffici,  industrie, sale computer, aeroporti, stazioni, scale, rampe, mense, teatri, biblioteche. In nessun stadio della fabbricazione, il materiale delle borse “Metronda” contiene alogeni (cloro, fluoro, bromo e iodio), amianto, formaldeide, cadmio, CFC (Cloro, Fluoro, Carburi), plastificanti.

 

Oreste Sabbadin, Co-change

(orario: 20.30-22.00)

  • Trasformare le cose per creare insieme la sostenibilità. Co-change è un gioco-laboratorio per sperimentare il cambiamento attraverso l’esplorazione acustica tra vecchi oggetti recuperati e valorizzati. Oreste Sabbadin elabora, con tecniche miste, illustrazioni e disegni per una vasta gamma di applicazioni grafiche ed editoriali. Realizza serie di lavori pittorici su diversi supporti, dalla carta al legno, sculture ed installazioni con materiali nuovi o di recupero. Partecipa a progetti di intervento in luoghi specifici, anche con coinvolgimento del pubblico o residenti.

 

DOVE: Appartamento Lago, via Brera 30

QUANDO: Venerdì 15 aprile

Presentazione Progetto Bicyclops, Sonic Furniture.

(orario: 10.30-13.00)

Presenti Paolo Lupotto, Gadi Sassoon, Roberto Vernetti.

  • Idee a supporto di strategie di mobilità urbana sostenibile. Sperimentazione interattiva e visita guidata.

 

Giovanni Scafuro, Forkeat

(orario: 12.00-13.00)

  • Giovanni Scafuro è nato a Napoli e si è formato giovanissimo nelle botteghe degli artigiani del centro: ceramisti, fabbri, falegnami dai quali ha appreso l’arte sapiente del lavoro manuale applicata ed utilizzata da lui per progettare e realizzare complementi d’arredo. Oggi nel suo atelier dal sapore bohemien, il riciclo e il recupero sono una costante del suo continuo processo di sperimentazione. Al centro delle sue creazioni un oggetto quotidiano ironico, divertente, pungente: una forchetta rivista in mille modi diversi. Giovanni ne ha fatto una linea di design, FORKINPROGRESS, che comprende gioielli dalle forme essenziali ed evocative, collier, bracciali e anelli d’argento in cui le forchette si attorcigliano come edera o minuti ciondoli portafortuna, racchiusi in ampolle di vetro. Ma anche complementi per la casa come la lampada Babele, un austero cilindro di luce o Aro’ nfizz’, prezioso servizio da caffé in ceramica e alpacca in cui le forchette si trasformano in mani che ghermiscono le coppe bianche. O ancora la serie di specchi, Giotto e Random, progettati utilizzando residui di lastre di plexiglass, ultimo materiale frontiera della sua sperimentazione, dal quale ha preso vita anche una nuova linea di bracciali scomponibili dai colori acidi e le forme ironiche che, neanche a dirlo, ha il nome di Plex-Fork, realizzati con scarti di plexiglass. Oggetti e materiali sono per Giovanni fonte inesauribile di letture e interpretazioni, al punto che la sua produzione è in continuo divenire, in progress, appunto.

 

Nuovi consumatori per la città eco-positiva

(orario: 17.30-19.00)

  • incontro con Cristina Gabetti, scrittrice (Tentativi di Eco-condotta, Occhio allo spreco, Tondo come il mondo) e autrice della rubrica Occhio allo spreco di Striscia la Notizia.

 

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C.A.

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