Fuorisalone Triennale Milano 2011, Ceramics of Italy Metamorfosi: la tecnologia, le funzionalità, la questione estetica e la malleabilità della materia

Tutt’altro che casuale, la scelta di ospitare l’evento di Confindustria Ceramica presso la Triennale di Milano si conferma ancora una volta vincente. Da ormai cinque anni, difatti, durante le giornate del primaverile FuoriSalone, è qui che si mostra il volto nuovo del comparto industriale della ceramica italiana.


 

Titolata in maniera appropriata “Ceramics of Italy: Metamorfosi”, l’esposizione a cura di Aldo Colonnetti e organizzata da Edi.Cer ha buon gioco nell’illustrare le caratteristiche salienti di queste produzioni. Tradizione e innovazione rilanciano  fuori da ogni sterile retorica la volontà di farsi punto di riferimento sull’asse dello stile e della creatività, al di là e oltre la funzione abitativa o meramente strutturale.


Particolarmente indovinata la scelta di spaziare lungo tutte le radici proprie del prodotto, vagando senza soluzione di continuità tra ceramica sanitaria, stoviglierie e piastrelle. In tale contesto non è una coincidenza che, perseguendo l’idea della metamorfosi, i curatori si riallaccino a segni antichi e primigeni. La ceramica è  infatti materiale che esiste sin dagli albori dell’umanità, a un tempo simbolo ma anche elemento principe dell’idea stessa del cambiamento. La tecnologia, le funzionalità, la questione estetica, la malleabilità stessa che le è propria, sono virtù principi dell’idea stessa di innovazione e progresso.


L’allestimento, messo in campo dallo Studio Franco Origone & Anna Steiner, rispecchia fedelmente questa concezione. Affascinante nella tenuta quasi ermetica dell’insieme, pare rimandare l’impressione di un gabinetto alchemico, luogo deputato a trasformazioni radicali che trascendono l’elemento di partenza. A questo fine viene destinata la decisione di restituire un ambiente crepuscolare, crepitante di colori, forme inedite e semi-oscurità.


Tutt’altro che casuale anche la scelta del Camaleonte a rappresentare l’evento. Disegnato da un maestro dell’illustrazione e della grafica quale è Leo Lionni, l’immagine di questo animale si costituisce quale totem coloratissimo e palpitante, punto di fuga virtuale per lo sguardo dei partecipanti. A un tempo molteplice e finito, il profilo iconico del camaleonte diventa la rappresentazione perfetta della ceramica. Un materiale che a partire dalla sua semplicità originaria arriva a strutturare superfici complesse e articolate.


A sottolineare una volta di più questa metamorfosi dell’elemento, si è stabilito di procedere lungo la rotta di ricerche che testimonino la molteplicità dei luoghi e del mondo. Inevitabile in questo senso la predilezione per giovani designer emergenti, tramite i quali si è voluto interpretare spinte molteplici e creative. Sull’onda delle trasformazioni in atto, diventa fondamentale restituire uno sguardo al futuro. Poter rappresentare questo anelito tramite un materiale versatile come la ceramica è nient’altro che la quadratura del cerchio.


Partecipano all’evento otto aziende: Casalgrande Padana, Ceramica Globo, Ceramiche Coem, Cooperative Ceramiche d’Imola, Emilceramica, Etruria design, Mapei, Simas – e altrettanti progettisti – Studio Tamassociati, Studio Giulio Iacchetti, Salvo Schiavo, Fikez Studio Federico Dalmazzo, ARXX Minervini+Sanna, Roberta Bonaiti, Diego Grandi, Studio Terri Pecora – per otto installazioni.


  • Dove: Milano, Fondazione La Triennale di Milano, Viale Alemagna 6
  • Telefono: 02-72.43.41
  • Quando: 12 aprile – 17 aprile 2011
  • Orari: dalle 10,30 alle 22,00 per la durata dell’evento
  • Biglietti: Ingresso gratuito
  • E-mail: info@triennale.it

 

Daniele Ferriero

 

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