Itinerari lago di Como: Cernobbio, Menaggio, Bellagio e tutti gli incantevoli borghi del luogo, tra parchi, ville settecentesche e cascate

ComoIl primo è stato George Clooney. Poi sono arrivati Robert De Niro e Bruce Springsteen, seguiti a loro volta da una serie di facoltosi personaggi che, sebbene non inseriti nello star system, ricoprono comunque un posto di diritto nell’elite di chi vive una vita a 5 stelle. E così, oggi il Lago di Como è diventato una delle mete di villeggiatura più ambite a Manhattan e Hollywood, con ricchi avvocati, finanzieri e star, che si contendono le ville più belle in aste milionarie.

 

Siamo effettivamente in uno degli ambienti più belli di tutta Italia, tra paesaggi stupendi, borghi storici, ville eleganti, giardini mediterranei, immersi in un clima sempre benevolo, già apprezzato in epoca romana, quando Como era uno il principale centro sulla Via Regina che collegava la Pianura Padana con le provincie dell’Impero a nord delle Alpi.

 

Da Milano potrete scegliere tra la A9 che porta in Svizzera e la comoda Statale che sale diretta a Coma; meno di 50 chilometri, infatti, separano le guglie del Duomo dalle prime sponde del Lago (da Torino la strada è più lunga, 160 chilometri di autostrada, ma i posti meritano il viaggio).

 

Prima di iniziare il giro del Lago, vi consigliamo di dedicare qualche ora alla città di Como, il cui centro vi apparirà estremamente accogliente nel suo clima (anche umano), gradevole nei suoi spazi, signorile nei suoi numerosissimi antichi palazzi.

 

Lasciata l’auto nei pressi dello Stadio Sinigaglia, attraversiamo il bel giardino pubblico sul Lago con il Monumento ai Caduti della Grande Guerra ed il Tempio Voltiano, dedicato alla memoria di Alessandro Volta, comasco, inventore delle pile elettriche. Da Piazza Cavour, antico porto cittadino interrato nel 1871, ci dirigiamo verso l’interno, ed entriamo subito nella monumentale Piazza Duomo, dominata dal complesso formato dalla duecentesca (ma ricostruita nel 1927) Torre del Comune, dal Broletto (storica sede del Comune, anch’esso eretto nel XIII° secolo in forme romanico-gotiche, ) e del Duomo. Proprio la facciata gotico-rinascimentale di quest’ultimo ci ricorda che servirono quasi quattro secoli per  completarlo da quando, nel 1396, si aprì il cantiere. Anche gli interni meritano una visita, grazie ai dipinti, agli altari ed al ciclo di arazzi che vi si trovano.

 

Proseguendo la nostra passeggiata meritano attenzione la ex Casa del Fascio, significativo e riuscito esempio di architettura razionalistica, e la Basilica di San Fedele, antica Cattedrale romanica della Città, il cui interno è stato però rivisto in chiave barocca. Superiamo i Musei Civici, la Pinacoteca, Porta Torre e Piazza Vittoria, fino ad arrivare all’altra grande basilica di Como, S. Abbondio, vero capolavoro di stile romanico, ricca di motivi ornamentali, con una notevole facciata, due campanili ed un interno a cinque navate.

 

Lasciamo Como lungo la sponda occidentale, superiamo la settecentesca neoclassica Villa Olmo, circondata da un grande parco pubblico e sede di splendide mostre d’arte, ed entriamo nel territorio di Cernobbio, le cui sponde sono caratterizzate da una lunga serie di ville, tra le quali spicca Villa d’Este, oggi storico e lussuoso hotel. Una tortuosa deviazione di 15 chilometri porta ai 1300 metri del Monte Bisbino, da dove potrete ammirare il Lago, Como e le Alpi.

 

Tra belle ville, grandi paesaggi, spiagge libere e possibilità di escursioni a piedi arriviamo a Menaggio, caratteristico borgo con un bel lungolago, dominato da un borgo medievale. Oltre, il paesaggio diventa sempre più di aspetto alpino, e tale ambiente ci accompagna fino a Gravedona e al Vertice del Lago.

 

A Colico, altro centro di villeggiatura, entriamo nel territorio della Provincia di Lecco. Ci fermiamo a visitare l’Abbazia di Piona, all’estremità di una piccola penisola sul Lago, un antico monastero medievale di cui è possibile visitare la Chiesa ed il chiostro. Proseguendo verso Lecco superiamo il Castello Corenno Plinio e l’alta cascata del torrente Pioverna a Bellano, ed arriviamo a Varenna, antico borgo di pescatori dai cui stretti e ripidi vicoli si aprono suggestivi scorci sul Lago, mentre dal lungolago si può ammirare Bellagio.

 

Ville, giardini e qualche vigneto arricchiscono questo ramo del Lago, qui chiamato Lago di Lecco, i cui suggestivi panorami non possono non farci ricordare i Promessi Sposi di Manzoni, che proprio su queste sponde ambientò alcuni dei momenti più intensi della sua opera immortale.

 

Superata Lecco, risaliamo il Lago fino a Bellagio, sicuramente la località turistica più conosciuta e suggestiva del Lago, collegata (per chi non volesse percorrere tutto il Lago) da comodi traghetti con Cadenabbia e da Varenna.

 

Situata nel punto ove convergono i tre rami del Lario, il promontorio su cui sorge Bellagio era abitato già in epoca celtica. La posizione, strategica in epoca romana e medievale, si è rivelata ideale per lo sviluppo turistico, iniziato nell’Ottocento. In questo senso, da annoverare il panorama a 360° su tutto il Lago e sulle montagne circostanti; un clima particolarmente mite; una natura ricca, ordinata ed inusuale per queste latitudini; un borgo medievale solcato da vicoli e gradinate dominato dalla Basilica di  San Giacomo e dalla Torre Medievale; la possibilità di effettuare belle passeggiate verso Punta Spartivento, in cima al promontorio, verso Villa Serbelloni, di cui è possibile visitare l’immenso parco, (la tradizione vuole che qui vi fosse l’antica villa estiva del grande autore latino Plinio il Giovane), verso le altrettanto belle Ville Melzi, Trivulzio e Trotti; splendidi edifici dai favolosi giardini affacciati sul Lago. Tutti fattori che fanno di Bellagio una delle principali destinazioni turistiche del luxury travel a livello mondiale.

 

Rientrando verso Como sulla stretta strada che costeggia il Lario, ci godiamo gli ultimi paesaggi, i borghi che si specchiano sulle acque, la luce della sera che infiamma di colore le pendici del Lago, ultimo spettacolo di una natura che qui offre una delle sue più romantiche ed appaganti immagini. Buon viaggio!

 

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Giulio Ciaffi

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