Prevenzione artropatia emofiliaca attraverso l’ecografia, esame gratuito durante i check-up presso l'Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, dettagli e pareri dei medici

In Italia si stimano circa 8.000 persone affette da patologie della coagulazione; di queste, 4.000 sono affette da emofilia, quasi esclusivamente maschi. In Lombardia si calcola che i pazienti affetti da coaugolopatie congenite siano circa 2.000. Le emorragie a carico del sistema muscolo-scheletrico rappresentano la grande maggioranza delle manifestazioni emorragiche che possono verificarsi nei pazienti con emofilia. Da oggi tutti i pazienti con emofilia potranno accedere gratuitamente al servizio di ecografia durante la visita di check-up presso l’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano: è nell’ecografia, infatti, può permettere di evidenziare l’artropatia, emofiliaca, purtroppo complicanza dell’emofilia.

 

IL PROGETTO “HEAD US”

  • Per favorire la diagnosi precoce e la prevenzione dell’artropatia emofilica, al Centro Emofilia e Trombosi Angelo Bonomi dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano arriva il progetto HEAD US, Haemophilia Early Arthropathy Detection with Ultrasound, promosso da Pfizer e patrocinato dall’Associazione Italiana Centri Emofilia, AICE, e dalla Federazione delle Associazioni Emofilici, FEDEMO, volto a promuovere l’uso dell’ecografia come il necessario complemento della visita di check-up effettuata dallo specialista.
  • Il progetto coinvolge 18 Centri Emofilia. Ad ogni centro è stato donato uno strumento ecografico di ultima generazione, se non già disponibile, e gli specialisti partecipano a training specifici per eseguire correttamente l’ecografia.
  • A supporto dell’ematologo, inoltre, anche un sito web dedicato, che contiene materiale educazionale, un database di immagini ecografiche e un counselling online.
  • I dati raccolti costituiranno la base del primo studio multicentrico italiano sulla prevenzione dell’artropatia emofilica attraverso la diagnosi precoce con l’ecografia.
  • Anche in base alla grande importanza dello sport nel trattamento della malattia, il campione di volley Luigi Mastrangelo è testimonial d’eccezione del progetto.

 

IL SERVIZIO DI ECOGRAFIA GRATUITA

  • L’ecografia è un esame non invasivo, che permette di identificare lesioni articolari anche sotto il millimetro.
  • Tutti i pazienti potranno accedere gratuitamente al servizio di ecografia durante la visita programmata periodicamente presso il Centro Emofilia e Trombosi Angelo Bianchi Bonomi dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

 

COS’E’ L’ARTROPATIA

  • L’artropatia colpisce l’80% dei pazienti emofilici compromettendone la capacità di movimento e la vita di relazione: in Lombardia si stima che siano circa 2.000 i pazienti affetti da coaugolopatie congenite. 1.500 sono le visite effettuate ogni anno presso l’Ospedale Maggiore Policlinico per i soli pazienti emofilici.
  • Si tratta della più comune manifestazione infiammatoria dell’emofilia: è causata da sanguinamenti ricorrenti a livello dell’articolazione, che provocano rapidamente ed inevitabilmente danni irreversibili.
  • Nell’80% dei pazienti emofilici colpisce il sistema muscolo-scheletrico ed è in grado di compromettere gravemente la capacità di movimento e la possibilità di svolgere una vita attiva.
  • Le emorragie a carico del sistema muscolo-scheletrico rappresentano la grande maggioranza delle manifestazioni emorragiche che possono verificarsi nei pazienti con emofilia.
  • Gli emartri costituiscono circa l’80% degli episodi emorragici, mentre gli ematomi a carico dei muscoli scheletrici rappresentano circa il 20%. L’incidenza fra i pazienti emofilici è di 12,3 emartri l’anno nella fascia di età 6-34 anni e di 6,2 emartri l’anno nella fascia di età 35-65 anni.

 

IL COMMENTO DELLA DOTTORESSA SANTAGOSTINO – “In termini di diagnosi, personalizzazione delle cure e successivo follow up, l’ecografia si è rivelata una tecnica estremamente precisa che consente di evidenziare i primi segnali di alterazione della cartilagine articolare e della membrana sinoviale prima che le lesioni siano visibili con la radiografia tradizionale e di quantificarne l’importanza” – afferma Elena Santagostino, Responsabile del Centro Emofilia e Trombosi Angelo Bianchi Bonomi, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. – “Benché siano stati fatti passi da gigante nel trattamento dell’emofilia, siamo convinti che molto altro si possa fare non solo in termini di cura, ma anche di prevenzione e di diagnosi precoce. – dichiara Elena Santagostino – In questo senso, questo progetto a cui aderiamo intende creare le condizioni migliori per fornire ai pazienti le tecniche più moderne per affrontare questa complicanza che ha un impatto importante anche dal punto di vista socio sanitario. Nel nostro centro, ogni anno, effettuiamo 1.500 visite per i solo pazienti emofilici”.

 

I VANTAGGI DELL’ECOGRAFIA SECONDO IL DOTTOR CARLO MARTINOLI – “L’ecografia permette di valutare i tessuti molli, la presenza di sinovite, la distensione dei recessi articolari da parte di versamento e lo stato delle superfici ossee e cartilaginee delle articolazioni. – continua Carlo Martinoli, Professore Associato di Radiologia, Università degli Studi di Genova, presente a Milano per addestrare gli ematologi del Policlinico all’uso dell’ecografo – Grazie ad apparecchiature ecografiche sempre più sofisticate, oggi siamo in grado di identificare lesioni di dimensioni inferiori al millimetro, porre quindi una diagnosi precoce di danno articolare e ottimizzare la terapia conseguentemente allo scopo di evitare una progressiva compromissione della funzione articolare che può portare, negli stadi avanzati, alla necessità di ricorrere ad impianti

protesici”.

 

L’IMPORTANZA DELL’ATTIVITA’ FISICA PER I PAZIENTI

  • “Gli emofilici godono oggi di trattamenti molto efficaci che permettono loro di condurre una vita normale e di essere membri attivi e produttivi della società. – precisa Elena Santagostino – La profilassi con il fattore di coagulazione mancante, che è attualmente raccomandata a tutti, bambini e anche ad alcuni soggetti adulti, è in effetti la chiave di volta che consente a questi pazienti di fare anche attività impensabili fino a 30-40 anni fa, come ad esempio le attività fisica e anche sportive che tra l’altro costituiscono una difesa contro la complicanza più frequente della malattia, l’artropatia, per prevenire danni muscolari e articolari”.
  • “L’attività fisica gioca un ruolo fondamentale per gli emofilici, specialmente per i più giovani. – afferma il campione di volley Luigi Mastrangelo, testimonial d’eccezione del progetto HEAD US – Grazie allo sport gli emofilici possono rendere il proprio corpo più forte, flessibile, agile, esponendosi meno a rischi di danni articolari e muscolari e possono anche imparare a lavorare in gruppo, sviluppare il senso di appartenenza a una squadra, un sano spirito di competizione e una maggiore fiducia in se stessi.”

 

INFORMAZIONI – Per ulteriori informazioni:

  • Ospedale Maggiore Policlinico di Milano
  • Via Francesco Sforza, 28
  • 20122 Milano
  • telefono 02-55.031

 

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Di Redazione

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