Neuroscienze, genetica e potenziamento umano: una sfida morale sulla quale dibattere il 4 e 10 maggio al “CeSEP” dell’ospedale San Raffaele di Milano

CervelloQuali sono le conseguenze morali, sociali e politiche di una più dettagliata conoscenza dei nostri processi decisionali? Quali saranno le implicazioni socialmente più evidenti dell’ingegneria genetica? Si può scegliere di potenziare la natura umana allungando indefinitamente la vita, potenziando la memoria o incrementando le capacità cognitive? 

Questi gli argomenti che verranno affrontati sollecitando una libera discussione e confrontandosi con le ragioni proposte dai relatori, nel corso di 2 interessanti incontri promossi dal CeSEP, il Centro Studi Etica Pubblica della Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele.

 

Istituito nel 2007 e coordinato dal Prof. Roberto Mordaci, il CeSEP è un centro di ricerca interdisciplinare, discussione e formazione sulle questioni etiche riguardanti gli ambiti della vita associata, le pratiche sociali e le tecnologie impiegate nei settori produttivi, comunicativi e assistenziali. Fra i vari progetti del CeSEP, si annovera tra l’altro il coordinamento di un progetto di ricerca nazionale finanziato dal MIUR sull’Etica della genetica, che coinvolgerò fino al 2011 quattro università italiane.

 

Gli incontri previsti per il mese di maggio, avranno ad argomento le grandi questioni della neurotica e della eugenetica, e ospiteranno relatori d’eccellenza quali Allen Buchanan (co-autore di “From Chance to Choice, Genetics and Justice”), Michael Sandel (autore di “Contro la perfezione. L’etica nell’età dell’ingegneria genetica, Vita e Pensiero”), e Neal Levy (direttore di “Neuroethics, Springer,” la più importante rivista internazionale di Neurotica, nonché autore di “Neuroetica. Le basi neurologiche del senso morale, Apogeo”).

 

Inoltre, il dibattito che verrà affrontato sarà reso particolarmente interessante dalle differenti visioni sostenute da Buchanan e Sandel rispetto al potenziamento genetico: favorevole a una visione liberale il primo, critico del “perfezionismo genetico” il secondo.

 

In proposito Roberto Mordacci, coordinatore del CeSEP e Professore di Filosofia Morale all’Università Vita-Salute San Raffaele, ha detto:

 

Le neuroscienze hanno messo a nostra disposizione strumenti con un impatto paragonabile a quello del telescopio per l’astronomia del XVII secolo: oggi possiamo vedere in vivo i correlati di quei processi decisionali su cui prima potevamo solo speculare. Inoltre, come Galileo poté puntare il cannocchiale al cielo solo nel contesto della rivoluzione copernicana, così noi oggi indaghiamo il soggetto agente con la risonanza magnetica in forza della rivoluzionaria concezione moderna della morale, secondo la quale quest’ultima, se ha un fondamento, lo ha solo nell’individuo, nella sua mente e non nella natura. Eppure – e qui l’analogia si arresta – noi siamo ben lungi dal compimento della nostra “rivoluzione scientifica sulla mente”, perché siamo ben lontani da una teoria unificata dell’ “universo morale”, da una legge universale per la mente umana. Questioni come la natura del libero volere e del fondamento dell’autorità morale, rimangono sfide aperte, non solo per il filosofo, ma per tutti coloro che fanno una ricerca senza pregiudizi intorno all’uomo. ”

 

Gli incontri sono entrambi ad ingresso libero, e si terranno presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, DIBIT2, di via Olgettina 58 (Milano).

 

Il 4 maggio, ore 14, si terrà “Respect for persons and the extended mind hypothesis: political implications”, con Neal Levy (Flore Neuroscience Institute, Melbourne e Oxford Centre for Neuroethics, Oxford)

 

Il 10 maggio, ore 14, si terrà invece “On enhancement and genetics”, con Allen Buchanan (Duke University) e Michael J. Sandel (Harvard University)

 

Per ulteriori informazioni: www.unisr.it

Di Redazione