IPad primi passi in Italia

Cronacamilano, in collaborazione con il sito Unamelaalgiorno.it,  mostra le immagini dello spacchettamento di uno dei primi iPad giunti in Italia dove, per il lancio ufficiale, dovremo aspettare fino a domani.

 

“Unpacking”, ovvero uno tra i rituali più diffusi tra gli Apple fans: fare un video o scattare delle foto ai prodotti quando sono ancora nella propria confezione e, “documentando” tutto con religiosa meticolosità, procedere allo “spacchettamento” descrivendone tutti i dettagli, dall’aspetto della scatola agli accessori contenuti, approfondendo le sensazioni tattili e le impressioni al primo avvio.

 

Insomma una vera venerazione. Ma si sa: i fans Apple sono veri cultori dei prodotti della mela morsicata, e stupisce piacevolmente osservare con quanta cura analizzino le loro “nuove creature”.

iPad è oggi una parola sulla bocca di tutti, ma è anche una svolta epocale per la fruizione in movimento dei contenuti. Gli sviluppi del mercato, infatti, sono ormai delineati.

 

Apri pista è stata Amazon, con il suo famoso Kindle, tuttavia Apple è andata oltre modificando profondamente la concezione di Ebook e trasformandone le caratteristiche per renderlo più partecipativo. Sui suoi prodotti si possono infatti godere video in HD, ascoltare musica, utilizzare la posta elettronica, scrivere testi e giocare con molti video-game a disposizione da subito sullo Store on line, come già si fa con iPhone.

Ad oggi, è ancora presto per valutare l’evoluzione concreta delle nuove tendenze che attecchiranno grazie ad IPad, soprattutto per quanto riguarda la fruizione a livello editoriale per i quotidiani. Tuttavia, la percezione è decisamente chiara: in autobus, in aereo, in tram o in coda ad un qualsiasi sportello, non ci vorrà molto per rendersi conto che è sicuramente più piacevole e più pratico maneggiare una semplice tavoletta dalle mille opzioni, piuttosto di un giornale di carta tradizionale. Inoltre, perché disdegnare una leggera musica di sottofondo durante la lettura?

Con Ipad, Apple ha inserito un nuovo strumento nella rigida gerarchia esistente tra desktop e noteboook; ha ridisegnato i confini della praticità e della fruibilità di contenuti, il tutto in nome di un imprescindibile vessillo: la mobilità.

 

Claudio Agorni