Degrado via Arquà via Padova Milano, la mail shock di una residente, punto per punto

PisapiaDi seguito la mail inviata alla nostra Redazione (redazione@cronacamilano.it) da una residente in via Arquà, traversa di via Padova. La lettrice, la signora F.L., porta alla luce una situazione shockante, ancora più grave se si considera che proprio pochi giorni fa è stato pubblicato lo studio condotto dall’Università La Sapienza di Roma, che vede in pole position Milano in quanto “all’alto livello di  qualità di vita raggiunto”. Unendo questo alle dichiarazioni quotidiane di politici che dipingono fieri la città che tra pochi mesi ospiterà Expo, di seguito la voce di chi vive “davvero” la città, fuori dai salotti-bene e dai comunicati istituzionali. E il quadro che emerge è agghiacciante:

 

BUONGIORNO, HO DECISO DI FAR SENTIRE LA MIA VOCE” – “Buongiorno – esordisce la nostra lettrice. – Stamattina leggendo questo articolo http://www.cronacamilano.it/cronaca/27402-degrado-via-padova-via-arqua-milano-lettera-di-una-residente-che-scrive-direttamente-allassessore-granelli.html ho deciso di fare sentire anche la mia voce, consapevole che molto probabilmente non servirà a niente, come a niente è servita la puntata di Matrix andata in onda nel 2010 se non ricordo male, dove si parlava di Via Padova e dei suoi problemi.

 

“ABITO IN VIA ARQUA’, TRAVERSA DI VIA PADOVA, DAL 1989” – “Purtroppo conosco bene i problemi esposti dalla signora – prosegue la signora F.L., – perché abito anch’io in via Arquà e la situazione fotografata ed esposta dalla signora è diventata la quotidianità da anni ormai.

– “Abito in via Arquà dal 1989 – spiega – e non vedo perché devo essere io ad andarmene e non gli extracomunitari irregolari, io le tasse le pago… loro?!

 

LA SITUAZIONE E’ DIVENTATA INSOSTENIBILE – “Vivo al civico XXXX e la situazione è diventata insostenibile – prosegue la cittadina.

 

1. ESCREMENTI SUI PIANEROTTOLI – “Sabato pomeriggio stavo uscendo – si appresta a spiegare la signora – e mentre chiudevo la porta di casa sento un odore poco gradevole (di escrementi), così l’occhio mi cade pochi centimetri più in la e vedo qualcosa che assomiglia molto ad escrementi umani.

– “Schifata mi avvicino per capire se avevo le allucinazioni o avevo visto bene – aggiunge. – Beh, purtroppo avevo visto bene e c’era anche un fazzoletto di carta usato dopo aver defecato.

Praticamente qualcuno (e posso anche immaginare chi) ha deciso di usare il pianerottolo come toilette.

– “La mia vicina di casa – racconta ancora – si è accorta che la stessa cosa era successa a piano terra (io abito al secondo piano) nel sottoscala… quindi oltre a sopportare tutto il resto dobbiamo anche pulire la loro merda?!

 

2. INQUILINI ABUSIVI IN TUTTO IL PALAZZO – “La maggior parte dei condomini sono stranieri, di cui una buona parte abusivi – prosegue la lettrice.

– “Poco tempo fa – spiega, – una coppia di stranieri aveva occupato la saletta dove si tengono riunioni condominiali e l’ha usata come abitazione fino a quando la cosa è stata segnalata alla polizia.

– “Giovedì scorso – continua – esco di casa come tutti i giorni e vado a buttare la spazzatura… c’era il bidone della plastica che stava andando a fuoco perché qualcuno ha buttato dentro una sigaretta. Non so chi è stato, però so solo che quando non c’erano stranieri nel condominio una cosa del genere non è mai successa. Sarà un caso?

 

3. GLI SPUTI – “Due settimane fa – racconta ancora la cittadina, – mentre stavo tornando a casa, una ‘signora straniera’ che abita al primo piano era affacciata alla finestra e mi ha sputato addosso mentre passavo.

– “Ovviamente – sottolinea, – infastidita dalla cosa ho scambiato quattro chiacchiere con la ‘signora’, per esprimere il mio disappunto, la quale ha negato di essere stata lei.

 

4. LO SPACCIO – “Tra i vari inquilini extracomunitari che popola il condominio nel quale vivo – prosegue ancora F.L., – è presente una famiglia di ‘stranieri’ composta da 6 persone che per vivere spacciano droga.

– “Il capofamiglia ed il figlio maggiorenne sono stati arrestati – racconta ancora la lettrice, – ma la moglie e gli altri figli minorenni proseguono l’attività.

– “Proprio per agevolare la loro ‘attività’ – precisa – hanno rotto il portone d’ingresso spaccando il blocchetto dove si inserisce la chiave e tagliando i fili elettrici per impedire di aprire con il pulsante, inoltre hanno tagliato i fili elettrici del citofono (non se ne capisce il motivo), in modo tale che gli acquirenti possano entrare indisturbati a qualsiasi ora del giorno e della notte. Il portone è proprio spalancato!!!

 

5. LA CONSEGUENTE MANCANZA DI SICUREZZA PER I CONDOMINI E I DANNI ECONOMICI E PRATICI – “Lo scorso anno noi condomini italiani superstiti – specifica la residente, – abbiamo fatto riparare il portone 5 volte, ma dopo poco veniva nuovamente rotto.

– “Quindi abbiamo speso un sacco di soldi per niente – aggiunge – e il problema non si è risolto.

– “Oltre al pericolo che provoca questa situazione – spiega ancora, – la conseguenza è che non posso più ricevere raccomandate, perché il citofono non funziona ma il postino non lo sa e, quando suona, dà per scontato che funzioni (ovviamente), quindi rimanda tutto agli uffici postali.

 

6. RISSE E ACCOLTELLAMENTI SUL PORTONE – “Lo spaccio della droga ormai avviene a qualsiasi ora del giorno e della notte, come ho potuto constatare più volte – riprende la lettrice – Un mese fa, nella stessa notte sono stati rotti i finestrini di 3 macchine in via Arquà, immagino per furto o per una sorta di ‘regolamento di conti’.

– “Lo scorso anno – prosegue a raccontare, – è capitato che una mattina mia madre stava uscendo per fare la spesa e poco prima di scendere le scale ha visto una pozza di sangue sulle stesse. E’ rientrata in casa e ha vomitato.

– “La pozza di sangue – precisa, – era causata da un accoltellamento avvenuto in quella notte tra due palestinesi. Purtroppo questi episodi capitano spesso in questo condominio.

– “Una sera, invece, mentre rientravo a casa – aggiunge, – è scoppiata una rissa nell’androne, nella quale fortunatamente non sono stata coinvolta. Ma è normale che io non possa essere tranquilla nemmeno quando sto per entrare in casa?

 

7. SCHIAMAZZI NOTTURNI & MINACCE – “Gli schiamazzi notturni sono diventati ormai quotidiani – dice ancora F.L., – e sono sempre stranieri a provocarli. La maggior parte delle volte sono litigi e se solo qualcuno osa affacciarsi e fare presente che stanno disturbando, per tutta risposta insultano e minacciano.

 

8. LA PAURA DEI RESIDENTI – “Proprio in mese fa, nel condominio di fianco al quale abito – racconta ancora la nostra lettrice, – un extracomunitario ha minacciato di morte un altro extracomunitario a più riprese, nel senso che è tornato più volte durante la notte. Nessuno ha osato affacciarsi per dirgli di smettere, la gente ormai ha paura.

 

9. LE SEGNALAZIONI ALLE FORZE DELL’ORDINE, INUTILI – “Più volte si sono presentati tossicodipendenti o persone senza fissa dimora a suonare il campanello della porta di casa per chiedere soldi – ricorda la signora – e questo grazie al fatto che il portone non si chiude più. Non c’è più controllo, entra chiunque in qualsiasi momento.

– “La polizia è a conoscenza di quello che succede nel condominio nel quale abito – prosegue, – perché è stata informata più volte dai miei vicini di casa che non ce la fanno più come me. Cosa hanno fatto?! NIENTE!!!

 

“MI HANNO INSEGUITA 4 VOLTE. PERCHE’ NESSUNO FA NIENTE PER RISANARE VIA PADOVA?” – “Io stessa sono stata inseguita 4 volte – confessa la cittadina, – di cui una volta sulle scale e fortunatamente sono sempre riuscita a scappare. Ma se non fossi riuscita a scappare cosa mi sarebbe successo?!

– “Perché – chiede la residente – noi cittadini onesti che viviamo nel nostro paese, paghiamo le tasse e facciamo sacrifici, dobbiamo vivere in questo modo?!

– “Perché nessuno fa niente – prosegue – per risanare e dare una svolta alla situazione che si è creata in via Padova?

– “Perché – continua – dobbiamo aiutare gli extracomunitari che sbarcano nel nostro paese, nutrirli, aiutarli e magari dargli anche una casa popolare e poi lasciare cittadini onesti come me in una situazione di totale abbandono?! Io non li voglio più tutti questi stranieri, perché nessuno ascolta la volontà dei cittadini?!

 

UN GRIDO DI DISPERAZIONE NELLA CITTA’ DEI SORRISI E DEI TROFEI POLITICI – “Non ero razzista, ma lo sono diventata – afferma FL. – Fino a quando questo quartiere era abitato da italiani, era tutto molto tranquillo.

– “Io ormai vado in giro con lo spray al peperoncino – dichiara la residente, – e ho intenzione di procurarmi anche altre cose per tutelarmi, visto che non lo fa chi lo dovrebbe fare e la zona è abbandonata a se stessa.

 

INTANTO, LE CASE DELLA ZONA NON VALGONO PIU’ NULLA – “Nessuno ascolta noi cittadini, nessuno vuole risolvere il problema – osserva la signora . – La casa che mia madre ha acquistato con tanti sacrifici, adesso non vale più niente, per colpa dello schifo che regna nella zona in cui vivo.

– “Le autorità ci ignorano – ribadisce – e l’unica soluzione che abbiamo noi abitanti della zona di via Padova è quella di cambiare casa, ma non tutti possiamo permettercelo (me compresa). Cosa dobbiamo aspettare e perché?!

 

CHI NEGA IL GRAVISSIMO DEGRADO DI VIA PADOVA, NON SA COSA DICE. VENITE A VEDERE CON I VOSTRI OCCHI” – “E chi dice che la situazione in via Padova non è così pesante e invivibile – dice ancora F.L., – non sa cosa dice o vive in condomini ancora abbastanza civili.

– “A questa gente farei provare cosa vuol dire vivere dove vivo io, anche solo per una settimana. Se non mi credete – conclude la nostra lettrice, – venite pure a vedere con i vostri occhi. Saluti, F.L.”

 

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Di Redazione

5 COMMENTI

  1. Dal Sud dell’Italia esprimo solidarietà per la signora che, da cittadina italiana, deve sottostare a una pioggia quotidiana di soprusi e oscene porcherie da parte di gente che crede di poter fare quel che vuole, perché tanto
    in Italia siamo tutti solidali con gli immigrati clandestini e non che scappano dalla fame e dalle guerre. Ma se si continua ancora con l’indulgenza nei confronti degli immigrati, che ormai credono di vivere nell’impunità, saremo noi a rimetterci dal punto di vista economico e culturale, ma questo noi non lo permetteremo mai!

  2. Grazie per la solidarietà James.
    Carlopaolo, purtroppo le autorità se ne fregano della povera gente come noi. Le leggi italiane fanno schifo e i politici hanno altro a cui pensare, come l’expo 2015 e i tanti parcheggi a pagamento e per residenti che hanno creato ovunque per farci pagare altri soldi con le multe. E’ veramente uno schifo. Se un giorno ne avrò la possibilità me ne andrò da Milano, non si può vivere qui. Non lo auguro nemmeno al mio peggior nemico.

  3. Siamo una giovane coppia che proprio oggi è venuta a vedere degli appartamenti in via Padova, gli appartamenti erano molto molto carini, nuovi, fatti e arredati con gusto…tanto che forse una l’avremmo anche presa….non sapevamo di questi episodi così gravi segnalati dalla lettera, ma comunque per la zona non li avremmo presi, per il semplice fatto che si percepisce un degrado forte, un disordine…la casa aveva davanti un albero e qualcuno ci aveva buttato tra le foglie un cartone della pizza..oltre che scatole per terra e tappi di birra…questo ci ha fato capire che non era un luogo accogliente dove poter vivere..e già questo allontana i possibili clienti dall’acquisto…assurdo leggere poi le cose più gravi e sapere che nessuno ci tutela…che dispiacere!

  4. In Via Padova la Martesana c’è già, ma lo schifo resta. E intanto in Comune pensa al progetto demenziale di trasformare il centro in città d’acqua, non tanto diversa dalla Roma imperiale degli anni 30. Solo che allora c’era Mussolini

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