Appello residenti Malaspina – Milano per cantiere strada Rivoltana, i problemi sollevati dal Comitato

RivoltanaUn anno esatto. O poco più. Da tanto sono iniziati i lavori di potenziamento della strada provinciale SP 14, meglio nota come strada “Rivoltana”. Il cantiere rientra nell’accordo di programma del 2007 per la realizzazione della Bre.Be.Mi, il nuovo collegamento autostradale tra le Città di Brescia e Milano. A lavori ultimati – entro la fine dell’estate, secondo le iniziali previsioni, ma siamo già in forte ritardo – la vecchia provinciale sarà trasformata in un’avanzata superstrada a due corsie per senso di marcia, in linea con i più moderni requisiti viabilistici.  Un importante restyling (iniziato ufficialmente il 21 giugno del 2013) per cui si è reso necessario apportare restringimenti delle carreggiate in entrambe le direzioni, da 2 ad 1 corsia per senso di marcia, dalla rotatoria di Novegro-Luna Park fino a Limito di Pioltello, per proseguire, con la medesima modalità, fino a Liscate.

 

“GLI UTENTI MODIFICHINO LE LORO ABITUDINI” – Che la cosa avrebbe comportato notevoli disagi ai residenti e ai numerosi pendolari che percorrono quotidianamente l’arteria era scontato.

– Lo scorso luglio, la stessa Provincia di Milano, per bocca dell’Assessore alle Infrastrutture e Trasporti Giovanni De Nicola, si era premurata anzitempo di lanciare l’allarme. In quel frangente, gli automobilisti erano stati invitati a modificare le proprie abitudini, avvalendosi delle strade secondarie predisposte o utilizzando, preferibilmente, mezzi di trasporto alternativi come il treno per non congestionare ulteriormente la viabilità.

– Un invito che l’utenza aveva cercato di accogliere di buon grado, lasciando l’auto in garage e inforcando la bicicletta, là dove possibile, per coprire brevi tragitti. Cosa che ben presto, tuttavia, ha finito col rivelarsi più ardua del previsto. Soprattutto per chi si è trovato obbligato ad attraversare, con una certa frequenza, tratti di strada, all’altezza dei centri abitati, interdetti per via dei lavori.

 

QUEL MONITO DEI RESIDENTI DI MALASPINA, MAI ASCOLTATO – E’ il caso degli abitanti di Malaspina, quartiere di Pioltello, da mesi alle prese con le difficoltà legate al collegamento con la vicina San Felice di Segrate.

– E pensare che “ancor prima dell’inizio dei lavori di cantiere che interessano la SP 14 Rivoltana – dice Andrea Da Dalt, l’Associazione che rappresento (Associazione Residenti Malaspina, ndr) ha cercato di segnalare l’enorme disagio e il potenziale rischio di tante persone che percorrono il controviale parallelo alla provinciale Rivoltana nel tratto, teoricamente precluso ai non autorizzati, e che consente l’accesso ai dipendenti delle Società Immobiliare 2C e Iside, ai clienti e dipendenti del Motel Miami, agli oltre 600 studenti del liceo Machiavelli e ai residenti della località Malaspina”.

 

IL CONTROVIALE INCRIMINATO – Oggetto della polemica è un tratto di strada, percorribile in un solo senso di marcia (da Ovest a Est), che fa capo al territorio del Comune di Segrate ma che di fatto si estende, per la maggior parte, su quello di Pioltello.

– “Il controviale, oltre a rappresentare l’unico punto di accesso per i soggetti di cui sopra – prosegue Da Dalt – è anche l’unica alternativa all’utilizzo della macchina per chi volesse muoversi a piedi o i bicicletta per raggiungere Segrate, (scuole, servizi, stazione, luogo di lavoro etc…) e chiaramente Milano”.

– “In totale assenza (per altro neanche in previsione in fase post interventi Bre.Be.Mi) di un percorso protetto, quotidianamente, quel tratto di strada comunale viene percorso da numerose persone spesso in contromano. Dunque molte sono le persone esposte al pericolo”.

 

AUTOMOBILISTI INDISCIPLINATI – Pericolo rappresentato, dati alla mano, dai circa 40.000 passaggi di automobili che interessano giornalmente la Rivoltana, fondamentale arteria che consente ai milanesi e agli abitanti dell’hinterland di entrare o uscire dalla città.

– “Numerosi automobilisti – sottolinea il nostro interlocutore – sono spesso non curanti del rispetto dei limiti di velocità e dunque dei pedoni. In quel tratto transitano mezzi pesanti e autobus. Inoltre, in determinate fasce del mattino, sorgendo il sole a Est, gli automobilisti provenienti dal lato opposto hanno una visibilità decisamente ridotta”.

 

APPELLI CADUTI NEL VUOTO – Tutte questioni che il Comitato presieduto dal signor Da Dalt, nel corso degli ultimi mesi, ha ripetutamente sottoposto alle autorità cittadine senza sortire, tuttavia, risultati degni di nota.

– Unica eccezione, forse, il progetto di un marciapiede, tuttora in fase di realizzazione e limitatamente all’area ricadente nel Comune di Segrate. Una soluzione tampone che “permetterà a pedoni e biciclette il transito da e fino al centro direzionale ex Microsoft di proprietà della Società Prunus (Gruppo Generali)”.

 

INDISCREZIONI E PROMESSE – Nelle scorse settimane, quando era in corso la campagna elettorale le amministrative, qualche politico della vecchia amministrazione di Pioltello si è anche lasciato andare ad alcune indiscrezioni.

– A quanto pare, “l’ufficio tecnico – continua Da Dalt – avrebbe già pronto un progetto per la realizzazione di una ciclo-pedonale nel tratto incriminato. Un progetto che sarebbe a totale carico del Comune e che per essere realizzato prevederebbe l’esproprio di parte delle aree di proprietà private in capo a Immobiliare 2C, Motel Miami e Iside oltre, a quella su cui insiste il Liceo Macchiavelli che è sì di proprietà del Comune di Pioltello ma che fino al 31.12.2018 in ordine ad un contratto di comodato (firmato in data 14.06.1989) è in gestione alla Provincia”.

 

POCHE CERTEZZE – Ma, è bene sottolinearlo, si tratta pur sempre di voci di corridoio. Quel che è certo è che, allo stato attuale, a chi proviene a piedi o in bicicletta non rimane che destreggiarsi, in totale assenza di sicurezza, su un tratto tuttora percorribile dalle autovetture in un unico senso di marcia.

“Non abbiamo più la forza neanche per commentare certe situazioni – conclude il presidente del Comitato -, cerchiamo solo di arrangiarci”.

 

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S.P.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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