Multe piazza Castello Milano, I residenti protestano, ma il Comune non riesce neanche a ripristinare un cartello caduto mesi fa

Eliminati circa 250 parcheggi in pochi anni, le multe si abbattono sul quartiere come fulmini. Rispetto poi al ripristino della segnaletica stradale: “Ci vuole ancora tempo”, dicono i vigili

Il problema dei parcheggi in piazza Castello è rimasto una delle tante piaghe inascoltate dal Comune di Milano e, dopo gli ultimi mesi di “test”, la vivibilità del quartiere è ufficialmente ai minimi storici: residenti (e lavoratori) non ne possono più.
Tutto è cominciato con la pedonalizzazione della piazza, che ha visto eliminare le decine e decine di stalli di sosta che da sempre erano ad uso degli abitanti della zona. Alle proteste dei residenti, nonostante l’evidente eliminazione delle righe gialle (tanto evidente poiché ora, al suo posto, sorge una pista ciclabile), l’allora Amministrazione Pisapia aveva storto il naso, negando ciecamente l’esistenza di qualsiasi criticità.
Il definitivo colpo di grazia risale allo scorso gennaio, quando per motivi più o meno oscuri il Comune, questa volta sotto il Sindaco Beppe Sala, ha repentinamente spostato il capolinea dei tram 4 e 29 da piazza Castello (all’altezza del numero civico 4), a via Ricasoli, trasformando non solo la via in un insensato deposito a cielo aperto, ma soprattutto epurando gli ultimi 40 parcheggi che i residenti utilizzavano ormai come ultima risorsa.
E qui oltre al danno la beffa:  per l’occasione, infatti, era stato l’attuale assessore alla mobilità Marco Granelli (ex assessore alla Sicurezza sotto la giunta Pisapia) a dichiarare, con tanto di comunicato pubblicato sul sito del Comune di Milano, che tali 40 parcheggi erano solo in stato di “trasferimento”, e quindi non sarebbero stati sottratti alle disponibilità dei residenti, bensì soltanto “spostati”.
Dove? Quando?
Nonostante le numerose proteste, lettere dei cittadini, richieste e domande, nessuno ha mai dato uno straccio di risposta.
La situazione, oggi, è se possibile peggiorata ancor di più poiché, sia i residenti che i tanti lavoratori (non solo chi è impiegato nei numerosissimi uffici di zona, ma anche i conducenti dei furgoni che lavorano a ogni ora con le attività commerciali del quartiere), per la disperazione lasciano auto e mezzi ovunque trovino posto, spesso in modo fin troppo “creativo”, di modo che la conseguenza arriva puntuale e senza pietà: multe su multe. Con un accanimento, negli ultimi giorni (in concomitanza con una manifestazione che si è svolta in piazza Castello e in piazza del Cannone), che sembrava voler battere ogni record, attraverso vigili attivi senza requie, armati di penna e taccuino con ritmi mai visti prima.
Numerosi sono stati i residenti che, scesi in strada, hanno chiesto chiarimenti, si sono arrabbiati, hanno protestato o hanno cercato di appellarsi al buonsenso, spiegando che ormai “Nel quartiere ci hanno levato così tanti parcheggi che non riusciamo più a vivere, e siamo costretti a lasciare le auto in divieto perché di posti non ne abbiamo davvero più”.
I vigili lasciano sfogare, sorridono comprensivi, poi l’immancabile risposta: “Avete ragione, ma noi non possiamo farci niente”.
Intanto, tra il civico 13 e il civico 11 di piazza Castello, lo scorso maggio è caduto un cartello di divieto di sosta, trovato una mattina lungo e disteso a terra. Più volte i residenti ne hanno dato segnalazione e, in questi giorni, anche noi di CronacaMilano abbiamo interpellato una pattuglia anche perché, il palo, in questo stato è pure pericoloso, in quanto potrebbe far inciampare qualche passante.
La risposta è stata, neanche a dirlo, il paradosso nel paradosso, poiché i vigili ci hanno confermato di essere a perfetta conoscenza anche di quel cartello caduto: “Ci è stato segnalato attraverso il progetto Ambrogio”, hanno infatti risposto.
In proposito, per chi non lo sapesse, il Progetto Ambrogio è uno dei fiori all’occhiello del Comune di Milano, e consiste proprio in un Sistema di Gestione delle Segnalazioni dei cittadini, attraverso un portale internet appositamente creato, al fine di risparmiare tempo, sprechi, e ottenere interventi immediati: “Con il progetto Ambrogio il Comune di Milano intende migliorare ulteriormente l’attività dei servizi che operano direttamente sul territorio, facendo leva su un servizio sempre più efficace nella risposta alle segnalazioni provenienti dal territorio della città”.
Alla luce di questo, i Vigili ci hanno confermato che la segnalazione è stata effettivamente ricevuta attraverso, appunto, il Progetto Ambrogio.. “Ma la comunicazione ora deve andare all’ufficio preposto, quindi ci sarà da aspettare ancora un po’”.
“Ancora un po’..? Ma, mi scusi, il cartello è caduto a maggio, al più tardi ai primi di giugno. Ora siamo a ottobre”, abbiamo obiettato, perplessi.
“Sì.– hanno ribadito loro. – Infatti, manca ancora un po’”.

In merito, invitiamo tutti i lettori a continuare a scriverci a redazione@cronacamilano.it: daremo voce a proteste e segnalazioni.

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