Juventus – Inter: il derby d’Italia tra passato, presente e … Calciopoli

Juventus-Inter o Inter-Juventus è una di quelle partite che tutti gli appassionati di calcio, italiani e stranieri, non si perdono per niente al mondo. Ogni sfida, anche quelle con meno reti, ha sempre regalato spettacolo ed emozioni; l’appuntamento è per domenica sera, ore 20.45, quando l’arbitro Valeri darà il fischio d’inizio al derby d’Italia.

 

 

 

 

IL DERBY D’ITALIA – E’ il noto giornalista Gianni Brera che nel 1967 utilizza per la prima volta questo termine per indicare il confronto tra le due squadre: Juventus ed Inter. L’espressione dal 1994 al 2009 venne “criticata” dai tifosi milanisti in quanto sono i rossoneri a detenere il secondo posto nella classifica dei campionati vinti. Tuttavia, nella mente di Gianni Brera, ciò che importava di più non era tanto l’almanacco, quanto piuttosto la rivalità storica che caratterizzava le tifoserie bianconere e neroazzurre.

 

I PRECEDENTI – Ad oggi, le due squadre, si sono incontrate in partite ufficiali ben 215 volte; in vantaggio c’è la Juventus con 95 vittorie, 67 quelle interiste e 53 i pareggi.
Numerosi sono i match finiti nell’almanacco: ricordiamone qualcuno.

 

PRO JUVENTUS – Indubbiamente il confronto che sprigiona, tutt’ora, maggiore enfasi ,è quello disputatosi il 10 giugno 1961 e conclusosi 9-1 per i bianconeri: era la ripetizione di una partita precedente che il giudice sportivo aveva, inizialmente, assegnato a tavolino all’Inter, per invasione di campo dei tifosi neroazzurri. Durante il “replay”, il presidente Angelo Moratti (padre dell’attuale Massimo) schierò per protesta la squadra primavera e,  inevitabilmente, la differenza tra le due squadre si fece sentire: Sivori realizzò sei reti. Particolare non indifferente: per i neroazzurri l’unica rete fu siglata su rigore dall’esordiente Sandro Mazzola, divenuto poi storica bandiera interista.

 

PRO INTER – Gli interisti ricorderanno di sicuro il match dell’11 novembre 1979, stagione che vide i neroazzurri “portarsi” a casa il 12° scudetto. A San Siro finì 4-0 per i padroni di casa, con tripletta di Alessandro Altobelli e gol di Carlo Muraro. Altro pokerissimo interista l’11 novembre 1984: in quella occasione le reti furono di Riccardo Ferri, Fulvio Collovati e doppietta di Rummenigge.

 

IULIANO SU RONALDO ERA RIGORE? – Era questa la domanda più diffusa verso la fine del secolo scorso; la partita di riferimento si svolse il 26 aprile 1988 e poteva risultare decisiva per le sorti interiste, visto che una vittoria avrebbe portato alla prima posizione la squadra allenata da Luigi Simoni, proprio ai danni della Juventus. Il “colpevole” era l’arbitro Ceccarini, reo di non aver sanzionato un presunto fallo di Iuliano su Ronaldo, fischiando invece un rigore per i bianconeri nel proseguo dell’azione, sbagliato da Del Piero quando il match era ancora sullo 0 a 0. Dopo pochi mesi l’arbitro Ceccarini ammise l’errore, sostenendo però che non si trattava di rigore bensì di fallo d’ostruzione.

 

CALCIOPOLI – L’antica rivalità tra Inter e Juventus venne acuita nell’estate del 2006 con la vicenda Calciopoli, quando vennero revocati due scudetti alla Juventus a causa di  presunti illeciti commessi dalla triade bianconera, e di cui uno venne consegnato alla squadra del presidente Moratti. Nel post calciopoli, le partite disputate all’Olimpico di Torino hanno visto pareggiare le due squadre per 1-1 nelle stagioni 2007/2008 e 2008/2009. Nella stagione scorsa il risultato finale fu 2-1 quando alla rete di Samuel Eto’o risposero i bianconeri Felipe Melo e Marchisio.

 

DUE SCUDETTI A MAGGIO 2011? – Il 22 maggio terminerà il campionato e verrà assegnato lo Scudetto.  Qualche giorno prima, o qualche giorno dopo, si avrà  anche una risposta definitiva sul controverso Scudetto 2006, revocato ai bianconeri e consegnato ai neroazzurri. La Figc, per allora, esaminerà la nuova inchiesta del procuratore federale Stefano Palazzi e risponderà all’esposto presentato dalla Juventus, primo atto ufficiale della gestione di Andrea Agnelli. Per ora il presidente federale Abete, a parole, promette di fornire una risposta celere e definitiva alla Juventus, di non schierarsi e di non considerare la prescrizione: “L’etica non si prescrive”, ha detto.

 

LA SFIDA “IMPOSSIBILE” – Nell‘attesa di questa risposta proponiamo un gioco: chi avrebbe vinto la sfida, impossibile, tra la Juventus 2006 e l’Inter del triplete 2010? Ecco le due formazioni:

  • JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Zebina, Thuram, Cannavaro, Zambrotta; Camoranesi, Vieira, Emerson, Nedved; Ibrahimovic, Trezeguet. Allenatore: Capello
  • INTER (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Cambiasso, Stankovic; Sneijder; Pandev, Milito, Eto’o. Allenatore: Mourinho

 

Difficile trovare punti deboli: forse Zebina per la Juventus e Pandev per l’Inter; due squadre che hanno dimostrato di aver vinto sul campo mostrando una costanza ed una forza impressionante.

 

 

Matteo Torti

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