Inter Schalke 04 2 a 5, Champions League quarti di finale

Complice il tonfo nel Derby, Leonardo torna al più cauto rombo di centrocampo; il sacrificato di questo accantonamento è il macedone Pandev; in attacco ritorna Milito al fianco di Eto’o, dietro di loro suggerisce Sneijder, supportato da Thiago Motta, Cambiasso e Stankovic.

 

Così come successo contro il Bayern Monaco nella gara di ritorno, l’inizio dell’Inter è devastante; passa un solo minuto ed il vantaggio neroazzurro è servito: su un rilancio, malriuscito, in tuffo dell’estremo difensore tedesco Neuer, ne approfitta Stankovic, e da 35 metri il serbo scaglia un violento tiro di controbalzo ed incanala subito il match nel verso desiderato.

 

I tedeschi provano a reagire attraverso una manovra lenta ed avvolgente; dal centro la palla finisce sulle corsie esterne dove il giapponese Uchida puntualmente la rigioca in mezzo; al 2’ ed al 5’ occasioni per Raul che di testa, non di certo il suo colpo preferito, non impensierisce Julio Cesar.

 

Nonostante il vantaggio, nel primo quarto d’ora la squadra di Leonardo sembra un po’ timida ed impacciata; la vocazione offensiva sembra venire messa da parte per un più prudente “manteniamo il vantaggio”, ma la fatica a rispettare questo slogan è evidente e così, al 16’ sugli sviluppi di un corner, il più lesto a ribadire in rete è Matip: situazione nuovamente in parità.

 

Biscione tramortito ed al 18’ altra occasione per i tedeschi; Jurado crossa e Raul tutto solo in area avrebbe la possibilità di concludere la mini-rimonta, ma Julio Cesar si supera e respinge. Capovolgimento di fronte ed Eto’o ribadisce in rete un cross di Maicon, la terna giustamente annulla per un fuorigioco del camerunense.

 

Al 26’ Leonardo è costretto a richiamare in panchina l’uomo dell’eurogol: Stankovic non è riuscito a riprendersi dopo un’entrataccia al 9’, che peraltro gli è costata il cartellino giallo. Al suo posto Kharja.

 

Dopo la mezz’ora i padroni di casa ritrovano finalmente la stabilità in mezzo al campo e si riportano in vantaggio con la rete di Milito; azione perfetta con Zanetti che trova Sneijder, l’olandese dal limite dell’area scodella per Cambiasso, l’argentino vede il connazionale al centro dell’area e lo serve di testa. Il principe torna ad essere decisivo e supera Neuer.

 

Dobbiamo ripeterci: l’Inter non è in grado di gestire il vantaggio. Al 39’ azione fulminante dei tedeschi che consentono ad Edu di calciare a rete: sul primo tiro, deviato da Chivu, Julio Cesar si supera, ma sulla ribattuta non può far nulla. La punta brasiliana ristabilisce il pareggio.

 

Buone notizie per i neroazzurri nel finale della prima frazione di gioco: il fulmine Farfan, diffidato, viene ammonito quindi salterà il match di ritorno.

 

Buon inizio di secondo tempo per la squadra di Leonardo che, con Milito prima ed Eto’o poi, ha l’occasione di passare in vantaggio; l’argentino al 46’ spedisce di poco a lato, mentre la punta camerunense al 48’ trova pronto il portiere tedesco.

 

Il tracollo difensivo nel Derby viene replicato al 55’, Raul dopo un ottimo assist di Farfan si gira in area, salta Ranocchia e supera Julio Cesar.

 

La ripresa sembrava promettere bene ed invece si trasforma in un collasso completo: al 57’ Ranocchia devia nella propria rete un cross rasoterra di Jurado; il difensore neroazzurro avrebbe potuto facilmente controllare il tiro. Poker tedesco.

 

Al 61’ confusione più totale: Chivu commette fallo e viene espulso. Il caos regna totale, Leonardo impietrito non riesce nemmeno a protestare o a dare ordini; Kharja viene sostituito ed il suo posto è preso dal colombiano Cordoba.

 

Lo Schalke prova a dilagare ed al 63’ colpisce un palo da fuori area con Jurado, autentico uomo partita per i tedeschi: tanta corsa, cross ed inserimenti che hanno spezzato in due la “difesa” neroazzurra.

 

Difficile trovare aggettivi che possano descrivere ciò che succede al 75’, è ancora il brasiliano Edu a trafiggere Julio Cesar dopo il buco di Cordoba e la respinta maldestra di Ranocchia.

 

Otto gol subìti in due partite, fase difensiva pessima ed attacco davvero poco concreto. Due sconfitte contro Milan e Schalke 04 che sembrano segnare definitivamente la stagione neroazzurra; Moratti, dopo il silenzio post-Derby, potrebbe anche arrivare a decisioni clamorose e, in questo caos, sabato alle 18 a San Siro arriverà il Chievo: la vittoria contro i Clivensi è obbligatoria.

 

Per il ritorno bisognerà attendere mercoledì prossimo, il 13 aprile alla Veltins-Arena di Gelsenkirchen.

 

Nell’altro match odierno il Real Madrid di Mourinho batte per 4 a 0, al Santiago Bernabeu, il Tottenham: doppietta di Adebayor al 5’ e 57’, gol di Di Maria al 72’ e poker finale di Cristiano Ronaldo all’87’. Spurs in dieci dal 15’ per il doppio giallo a Crouch.

 

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Matteo Torti

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