Roma Inter 0 a 1, semifinale Coppa Italia

Riparte la Coppa Italia con la sfida tra le due deluse del campionato; entrambe le società hanno cambiato allenatore durante la stagione, licenziando Ranieri e Benitez ed accogliendo Montella e Leonardo.

 

L’allenatore neroazzurro manda in tribuna Thiago Motta e torna a fare affidamento su Maicon e Milito, affiancato da Pandev e supportato da Sneijder; difesa pressoché titolare con l’esterno brasiliano, Ranocchia, Lucio e Nagatomo. A centrocampo dentro Cambiasso con Zanetti e Stankovic.

 

Il mister giallorosso deve fare a meno del capitano Totti, ancora squalificato per il calcione rifilato all’ex interista Balotelli nella finale di Tim Cup della scorsa stagione, e punta tutto su Borriello; sarà l’ex punta del Milan a guidare l’attacco dei capitolini, alle sue spalle trovano posto Perrotta, Taddei e Vucinic.

 

Al 2’ episodio dubbio in area giallorossa: Stankovic spinge leggermente il centrale romanista Juan, il difensore brasiliano si scontra con Doni, lasciando di fatto la porta libera. Il serbo dell’Inter mette in rete, ma Rizzoli aveva già fischiato il fallo.

 

La Roma riesce ad uscire dalla propria metà campo solamente all’8’ quando Vucinic, incredibilmente, fallisce un gol già fatto: Borriello supera Maicon sul lato sinistro dell’area e serve al centro il montenegrino che manca di prontezza e cicca il pallone.

 

Dopo un inizio scoppiettante, il match entra in una fase di stanca e per attendere un’altra occasione degna di nota bisogna aspettare il 45’ quando il serbo Stankovic si inventa una rete da sogno; il centrocampista neroazzurro calcia d’esterno da oltre 20 metri e infilando il pallone  là dove l’estremo difensore capitolino non può nulla.

 

La ripresa inizia con continui capovolgimenti di fronte ed un eccessivo nervosismo che colpisce Vucinic prima e gli interisti Ranocchia e Sneijder poi; i giallorossi cercano di alzare il ritmo, tuttavia le loro azioni offensive vengono limitate da un’azione troppo farraginoso.

 

D’altro canto la squadra di Leonardo addormenta il gioco e non affonda, nonostante gli ampi spazi lasciati dai difensori capitolini.

 

È proprio questa mancanza di concretezza e di idee dei padroni di casa e la voglia di non forzare troppo degli ospiti che provoca la più totale carestia di occasioni da rete create; nemmeno gli ingressi di Menez, Simplicio e Pazzini vivacizzano i secondi quaranta cinque minuti.

 

Nella sfida tra delusi è proprio la noia a vincere; segnali positivi per Leonardo che mantiene inviolata la porta e raccoglie un gol fondamentale in vista del ritorno; da migliorare, ancora, la fase offensiva e la condizione fisica di alcuni elementi: Cambiasso, Milito e Pazzini su tutti.

 

Ad ogni modo la vittoria fa morale, carattere che sarà di fondamentale importanza in questo rush finale; un mese di tempo per raggiungere il secondo posto in campionato e vincere la Coppa Italia. Intanto sabato alle 15, al Meazza di Milano, arriva la Lazio in lotta con i neroazzurri per il terzo posto in classifica.

Matteo Torti

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